Meloni raddrizza la versione del governo (e FdI) su Bankitalia: "Nessuna critica sostanziale sulla manovra"

L'analisi di via Nazionale dimostra che la legge di Bilancio è ben fatta, dice la premier da Tirana. Smentendo le parole del sottosegretario Fazzolari, secondo cui il report dell'istituto contro l'utilizzo del contante "difende l'interesse delle banche"
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6 DEC 22
Ultimo aggiornamento: 06:24 PM
Immagine di Meloni raddrizza la versione del governo (e FdI) su Bankitalia: "Nessuna critica sostanziale sulla manovra"

(foto LaPresse)

Dalla Banca d'Italia non sono arrivate critiche sulle grandi voci della legge di Bilancio. Parlando da Tirana a margine dell'incontro tra i 27 dell'Unione europea e i paesi dei Balcani, Giorgia Meloni ha commentato in questo modo l'analisi offerta dall'istituto di via Nazionale sulla manovra finanziaria. Quella in cui si criticano l'innalzamento della quota obbligatoria per i pagamenti elettronici e per l'uso del contante. Versione per cui i vertici di Fratelli d'Italia come il sottosegretario con delega all'attuazione del programma Giovanbattista Fazzolari s'erano adirati non poco. "Che la manovra non piaccia a sindacati, Confindustria, Bankitalia, vuol dire che non pende da nessuna parte. È un buon segno. Penso che sia normale che ognuno dica gli aspetti che lo deludono. Bankitalia è partecipata da banche private, è una istituzione che ha una visione, legittimamente, e questa visione fa sì che reputi più opportuno che non ci sia più di fatto utilizzo di denaro contante", aveva detto l'esponente del governo. Costretto poi dalle ragioni di opportunità a dire che "sull'utilizzo del Pos non faremo barricate", ma anche ad aggiungere che "non faremo passi indietro sul contante".
"La notizia per il governo è che non ci sono critiche sostanziali", ha dichiarato Meloni. "La manovra è ben fatta, seria, dà segnali importanti dinanzi alla situazione con la quale facciamo i conti. Abbiamo fatto un buon lavoro", ha affermato Meloni dall'Albania. Parole molto concilianti e che in parte servono proprio a raddrizzare la versione di governo e partito nei confronti della banca centrale.