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l'allarme di Bonomi

Né flat tax né pensioni. Confindustria smonta il programma del centrodestra

Alberto Cantoni

Le parole del numero uno di viale dell'Astronomia in occasione dell’assemblea dell’Unione degli industriali di Varese provocano le reazioni del mondo politico. Puntuale la replica della Lega con Claudio Borghi: "Tenersi la Fornero? No grazie". Plauso del Pd: "Bandierina inapplicabile in questa fase di emergenza economica"

"Non possiamo permetterci immaginifiche flat tax e prepensionamenti. Non vogliamo negare ai partiti di perseguire le promesse elettorali ma oggi energia e finanza pubblica sono due fronti emergenza che non possono ammettere follie per evitare l’incontrollata crescita di debito e deficit”. L'ammonizione, tanto chiara quanto inequivocabile, arriva dal presidente della Confindustria Carlo Bonomi, in occasione dell’assemblea dell’Unione degli industriali di Varese. Proprio là, nella roccaforte settentrionale degli industriali - in larga parte delusi dall'ultima Lega -. Dito puntato quindi contro il nuovo governo: quelli citati da Bonomi sono infatti due dei punti chiave del programma dell'esecutivo di centrodestra che verrà. 

 

Ma che la Flat tax e la controriforma pensioni (revisione della legge Fornero e aumento delle minime) fossero due obiettivi fuori dalla realtà – rispetto a un contesto di frenata della crescita globale, inflazione, incremento dei tassi d’interesse e quindi del costo del debito, aumento del prezzo dell’energia e rischio razionamenti di gas – era noto già in campagna elettorale. 

Con la situazione economica attuale "nessuno può fare previsioni realistiche", ha continuato Bonomi. È per questo motivo che serve da parte del nuovo esecutivo una generale "vasta convergenza sulle scelte da fare, anche con le forze di opposizione, per affrontare le due grandi emergenze che sono l'energia e la finanza pubblica". Il prossimo governo deve avere ben chiaro che si deve salvare il "sistema industriale italiano dalla crisi energetica" e questo perché migliaia di aziende "sono a rischio, insieme a centinaia di migliaia di posti di lavoro".

Le repliche del mondo politico

Le parole del numero uno di Confindustria hanno subito provocato le reazioni di diversi esponenti politici, tra (futura) maggioranza e opposizione. "Non fare flat tax e "tenersi la Fornero? No grazie", ha dichiarato il deputato della Lega Claudio Borghi. Prima ancora della partenza del prossimo Governo già "arrivano gli inviti a non fare quello per cui i cittadini ci hanno votato", ha aggiunto Alessandro Cattaneo di Forza Italia, che non prevede una "bocciatura definitiva" per la flat tax. 

Plauso invece da parte del Pd: in campagna elettorale sono emerse tre "ipotesi diverse di flat tax, tra Salvini, Meloni e Berlusconi", hanno spiegato dal Nazareno. È evidente che era solo una "bandierina inapplicabile in questa fase di emergenza economica, e anche incostituzionale perché sovverte i principi di progressività fiscale". Non a caso è "applicata in pochi paesi, tra cui la Russia di Putin".

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