Il caso

Patuanelli a Zingaretti: "Un saluto nostalgico dal sapore di campo largo che forse faremo tornare"

La battuta del ministro M5s al governatore del Lazio ed ex segretario del Pd

Simone Canettieri

Nostalgia canaglia e mozione degli affetti in salsa rossogialla. Cioè Pd-M5s. E' accaduta questa mattina all'evento della Coldiretti quando Stefano Patuanelli, ministro dell'Agricoltura e capodelegazione grillino  a Palazzo Chigi, si è rivolto a Nicola Zingaretti, presente in sala, così: "Un saluto nostalgico dal sapore di campo largo, un sapore che forse faremo tornare se saremo bravi".

Il governatore del Lazio, ed ex segretario del Pd, ha risposto con un sorriso alle parole del pentastellato. D'altronde fu proprio l'allora leader del Nazareno a spingere moltissimo sull'alleanza con i pentastellati, tanto da riproporla anche nel Lazio con l'ingresso in giunta del M5s, schema poi riprodotto anche nelle città (come a Napoli).

Le parole di Patuanelli svelano un piano, o meglio un sentimento, che in molti danno per quasi acquisito: il ritorno all'alleanza rossogialla subito dopo le elezioni. E magari il primo test saranno proprio le prossime regionali nel Lazio, ma anche in Lombardia e Friulia Venezia Giulia.  

Intanto regna la nostalgia. 

 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.