Il caso

M5s, perde pezzi in Senato: Cinzia Leone passa con Di Maio: "Delusa da Conte"

Simone Canettieri

L'annuncio con una lettera al Foglio: "Sono frustrata dalle politiche del mio ex partito"

Il M5s perde ancora pezzi. La senatrice Cinzia Leone passa con Luigi Di Maio. Aderisce cioè al gruppo Insieme per il futuro.

E al Foglio spiega: "Nel corso di questa legislatura mi sono battuta con tutta me stessa per difendere le donne più deboli coinvolte in situazioni di disagio, per veicolare un messaggio universale che conduca all’autodeterminazione delle donne e per lottare contro ogni forma di violenza di genere e femmicidio, una delle più gravi piaghe che affliggono il nostro Paese e l’umanità intera. Numerose sono le modalità con cui le donne vengono colpite: penso ad esempio al matrimonio forzato, una barbarie presente in vaste aree del mondo come ad esempio l’Africa e l’Asia, che in Italia pensavamo fosse solo un ricordo del passato, ma che attraverso le comunità di immigrati ha ripreso purtroppo a diffondersi, come nel caso della povera Saman Abbas, la ragazza di origine pakistana scomparsa a soli 18 anni in Emilia  perché  si  sarebbe  ribellata  ad  un  matrimonio combinato dalla famiglia. Grande impegno ho profuso anche per l’empowerment femminile, quel processo di presa di coscienza che anche le Nazioni Unite giudicano come fondamentale, andando di pari passo con l’uguaglianza di genere, per l’educazione delle giovani generazioni per un futuro migliore e più giusto per tutte e tutti.

In questi anni, nel ruolo di Vicepresidente Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, ho anche potuto comprendere quanto sia importante il lavoro all’interno delle istituzioni, occupandomi anche di prevenzione, formazione e informazione sulle tematiche di genere.

Ebbene, durante questi intensi e travagliati anni di attività politica ho cercato in tutti i modi di utilizzare le prerogative offertemi dal ruolo di parlamentare, adoperandomi per la questione carceraria che interessa migliaia di cittadini e le loro famiglie, ad esempio, e sperando che il Movimento mi sostenesse in modo deciso, ma sono rimasta da sola e ho potuto fare soltanto interventi isolati, sono rimasta altrettanto sola nella mia lotta per acquisire chiarezza nella questione della contabilità della mia regione, la Sicilia, che tanto contribuisce a mantenerla in una condizione di sottosviluppo economico e culturale e che vede andar via migliaia di giovani capaci, ma anche qui sono rimasta da sola.

Inoltre ho depositato un ddl relativo all’educazione emozionale da introdurre quanto prima nei vari livelli scolastici, movimentando le più belle risorse già presenti nelle scuole e coinvolgendone altre significando questo una reale azione preventiva contro la violenza in tutte le sue declinazioni. Ma niente, sono rimasta inascoltata, quando invece con la forza del Movimento avremmo potuto lasciare un segno incisivo anche per l’avvenire.

Sono delusa e frustrata e perciò non posso più restare all’interno di una forza politica che non mi rappresenta più e che non mi permette di interpretare al meglio il mandato affidatomi nel 2018 dai tanti cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia. Per questo, ho collaborato con numerose Associazioni sul territorio e ho cercato di dare voce a tutte le realtà più problematiche".

Purtroppo, nel Movimento 5 Stelle non ho mai percepito una reale attenzione a queste tematiche, che non sono mai state adeguatamente valorizzate.

Sono entusiasta di aderire a Insieme per il Futuro perché ho capito che si tratta del progetto politico giusto per poter portare avanti in maniera ancora più efficace le tematiche per cui mi sono battuta negli ultimi anni, a tutela di tutte le donne.

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.