Foto dal profilo Instagram di Zicchieri 

Il caso

Zicchieri lascia la Lega: "Salvini non è leale e affidabile"

Simone Canettieri

Il deputato eletto nel Lazio passa al gruppo misto. Sul leader del Carroccio dice:  "Mi ha deluso, non mantiene gli impegni. La crisi del partito passa soprattutto da lui"

"Salvini non è leale e affidabile: ecco perché lascio la Lega". Il deputato del Carroccio Francesco Zicchieri, eletto nel Lazio, si sfoga con il Foglio. "Mi sono dimesso in questo momento da vicepresidente dei deputati e nelle prossime ore farò un altro passo: me ne andrò dalla Lega". Verso? "Per ora il Gruppo misto: non cerco una rielezione, ma la parola e la lealtà sono valori sacri, almeno per me. Salvini mi ha deluso, non è un leader che mantiene gli impegni, non ha nemmeno il senso dell'amicizia".

Scusi Zicchieri, ma cosa è successo? "La goccia che ha fatto traboccare il vaso riguarda il Dipartimento dello sport: il mio impegno non è stato riconosciuto né nei tavoli né come referente". E in effetti, il nuovo capo Dipartimento dello sport istituito oggi da Salvini è Luigi Mastrangelo, ex campione di volley e candidato alle comunali di Cuneo. "Dunque ora basta. La crisi della Lega passa soprattutto da Salvini: non è un leader leale, e queste sono le conseguenze. Me ne vado".  Tra i delusi per ora silenti c'è anche un altro leghista: Felice Mariani, ex campione di judo, passato dal M5s al Caroccio, grazie all'amicizia e al rapporto personale con Giancarlo Giorgetti.

Ecco il messaggio che Zicchieri ha inviato nella chat della Lega:

"Buongiorno a tutti purtroppo non avrei mai pensato di poter inviare in questa chat integrata messaggio simile , ma purtroppo nella vita il mai non esiste. Sono a ringraziare innanzitutto un amico e un fantastico presidente del gruppo come Riccardo al quale mi lega affetto e stima . Ringrazio uno per uno tutto voi  miei colleghi e amici . Da oggi non farò più parte di questo stupendo gruppo . Purtroppo la mia famiglia mi ha trasmesso alcuni valori e quando viene meno , affidabilità, lealtà e amicizia finisce tutto per me. Non è uno stipendio  da parlamentare o una rielezione che mi tengono legato a qualcosa. Un saluto a tutti e vi auguro di cuore buon lavoro" . 

 

 

 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia. Ha vinto anche il premio Guidarello 2023 per il giornalismo d'autore.