Il retroscena

Nel libro di Di Maio l'incontro segreto con Berlusconi

Un amore chiamato politica è l'autobiografia del ministro degli esteri: ecco l'anticipazione più gustosa

Simone Canettieri

La vera chicca dell'autobiografia del grillino risale al 2019 quando, durante la campagna elettorale per le Europee, conobbe nei corridoi di Mediaset il Cav. 

E' la vera chicca del libro di Luigi Di Maio che uscirà domani ("Un amore chiamato politica", edito da Piemme). E svela l'incontro, a tu per tu, tra l'attuale ministro degli Esteri e Silvio Berlusconi.  Due mondi in apparenza opposti che si toccarono, ormai più di due anni fa.  

 

Il fatto, racconta il big del M5s nella sua autobiografia, risale alla campagna elettorale per le elezioni Europee del 2019 (l'inizio del declino dei pentastellati, usciti dalle politiche come prima forza del Parlamento).

Di Maio all'epoca era vicepremier del governo gialloverde con la Lega di Matteo Salvini e capo politico dei grillini.

Siamo a Milano, negli studi Mediaset di Cologno Monzese.  Di Maio è appena uscito dalla registrazione di un programma tv quando, a sorpresa, incontra in un corridoio il Cav. Un faccia a faccia non programmato dal grillino. L'inizio di un percorso personale e politico all'insegna della realpolitik.  Dal giorno di quel fatale faccia a faccia ne sono passati di tempi  e di governi. Visto che ora proprio Di Maio siede in consiglio dei ministri con gli esponenti di Forza Italia. Con i quali pare che il feeling sia ottimo.  

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.