Foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO 

Caso Morisi, Lega allo sbando. Circolare ai parlamentari: "Stop interviste"

Simone Canettieri

Nel Carroccio c'è tensione e smarrimento dopo quanto accaduto all'ex braccio destro di Salvini. La linea è: parla solo il leader

Nessuno parli del caso Morisi. Le interviste d'ora in poi dovranno essere autorizzate dai vertici della Lega. Sono ore di tensione e smarrimento nel partito di Matteo Salvini. Il leader non riesce più a tenere le truppe: Giorgetti da una parte, Pillon dall'altra, peones smarriti, big infuriati. I fili nella Lega sono elettrici a pochi giorni dal voto delle amministrative che non si preannuncia favorevole. E dunque la linea è in pratica parla solo Salvini.

Questa mattina infatti la comunicazione del Carroccio ha inviato questo messaggio a deputati e senatori: "Buongiorno, a tutela di tutti voi, per evitare spiacevoli malintesi e ritrovarsi pezzi sui giornali di cui poi non se ne riconosce la paternità, vi invito caldamente a girarmi ogni richiesta di intervista che vi arriva. Grazie, buon lavoro". Un modo in pratica per silenziare almeno all'esterno i malumori.

Di più su questi argomenti:
  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia. Ha vinto anche il premio Guidarello 2023 per il giornalismo d'autore.