Governo magro

Durigon: "Ho perso 26 kg in due mesi. La responsabilità fa dimagrire"

"Mi sono affidato a una diet coach. Il frigorifero l'ho dimenticato"

Carmelo Caruso

L'ideatore delle pensioni quota 100 non pesa più kg 100: "L'ho fatto per la salute. Oggi ho la taglia 58. Mangiavo male e fuori orario. Al ministero ho troppi pensieri". Il potere gonfia o sgonfia? Intervista a Claudio Durigon, sottosegretario all'Economia. A dieta, con successo

Roma. E’ l’uomo di peso che ha perso peso. 26 chili in sessanta giorni. Lo chiamavano “mister 100” perché è il leghista quota 100, ma si chiama Claudio Durigon. Racconta le pensioni a Matteo Salvini. E’ finito al ministero dell’Economia, sottosegretario, con Daniele Franco (“uomo preparatissimo”). Al governo ci sta benissimo. Nei nuovi pantaloni ancora meglio. Si è messo a dieta ma assicura che non l’ha fatto per sembrare più bello (sua moglie è innamoratissima). Il vecchio peso non lo vuole rivelare (“per gli uomini è come l’età per le donne,  non posso”) ma la taglia quella sì: “Sono passato dalla  over size alla 58. E’ bellissimo”.

 

Scienziati della politica ma cosa aspettate a interrogarvi? La domanda non è se il “potere logora chi non ce l’ha”, ma se la responsabilità di (governo) precede la perdita del grasso. In Inghilterra, Boris Johnson, che le ha provate tutte, si è messo a dieta e lanciato un programma contro l’obesità con lui testimonial. In Germania, il potere ha sgonfiato Joska Fischer (perse 40 kg) e gonfiato il cancelliere Helmut Kohl tanto da meritarsi l’irrisione dello stesso  Fisher: “Lei è 150 kg di passato trasformato in carne”. In Italia, l’ultimo è stato Filippo Sensi: ha perso quaranta chili. Caro Durigon, nascerà a questo punto un intergruppo Lega-Pd, gli ex grassi di unità nazionale? “Un intergruppo magari no, siamo troppo diversi io e Sensi, ma è vero che insieme sorreggiamo un governo”. In pratica come ha fatto? “Mi sono affidato a una diet coach. Si sa che ormai va di moda l’inglese. Ha elaborato per me un piano alimentare che sto rispettando. Soffro di ipertensione. Era una necessità per la salute. Il governo mi ha aiutato a perdere peso. Non ho più tempo per mangiare. Me lo dimentico. Non guardo più il frigorifero”. E’ l’effetto Draghi? “Una cosa l’ho capita. Quando sei al governo si è sopraffatti dai pensieri. Non è come stare all’opposizione”.

 

Quando sedeva all’opposizione Durigon mangiava cosi: “Pranzo con antipastino e primo. Pomeriggio, fermata al bar. Anzi, tre fermate. Menù: torta, pasticcino (a scelta). Ore 19: stuzzichino”. Dato che non lo dice, diciamo noi il suo vecchio peso (registrato). Lo ha dichiarato nel 2019: 127 kg. In occasione delle elezioni Europee aveva anche promesso la prima dieta. Come è finita? “Quella non fu una dieta seria”. La Lega è più seria adesso che è al governo? “E’ diverso. C’è un paese da salvare. Al Mef ho la fortuna di svolgere un compito affascinante. Come Lega possiamo incidere”.

 

Vuole dire, anche se non dice, che c’è un prima e un dopo e che aumentano gli zuccheri quando si è in piazza e che si abbassano quando si è seduti alla scrivania (di governo). Il caffè? “Prima della dieta, all’opposizione, con lo zucchero”. E adesso, al governo? “Regolarmente senza”. Ascoltate cosa pensa sul coprifuoco: “Io penso che serva l’impegno del governo e che la garanzia di rimodulare i criteri sia una cosa giusta”. Ma tutta la battaglia sull’abolizione, quella che il partito sta portando avanti? Risponde Durigon: “La Lega critica un eccesso. E’ la tendenza a voler disciplinare senza tenere conto delle differenze fra regioni a basso contagio. Sono sicuro che il coprifuoco sarà presto rivisto. Serve buonsenso da una parte (il governo) ma anche dall’altra (i partiti)”. Chi lo dice che la dieta è solo una questione di cibo? Non affila forse anche le idee?

 

Durigon sta svuotando  il suo armadio e c’è anche in questo svuotare il dover mettere da parte non solo gli indumenti. “Per la prima volta, dopo tanti anni, ho indossato un abito che mettevo, diciamo, da ragazzo”. Le piace nuotare nei vecchi pantaloni? “Mi piace sentirmeli cadere. E’ una sensazione che solo un grasso che ha perso peso può comprendere. Tornerò  pure a fare sport”. Si può fare per decreto? “Certo che si può fare. Calcetto, il mio ruolo è mediano”. Non pensa che la Lega giochi a fare opposizione da dentro e che tutto questo sia insopportabile? “In questo governo, pur con idee diverse, dobbiamo passarci la palla”. Che ne dice di organizzare una cena tra Draghi-Letta-Salvini prima delle 22? “Bella idea, ma forse è meglio farla fra compagni di partito”. Durigon, abbandoniamo quindi quota 100 dato che neppure lei pesa più chili 100? “Ma così non vale. Se peso meno perché non fare quota 95?”.

 

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  • Carmelo Caruso
  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica, ha scritto otto anni per Panorama occupandosi di politica, cronaca, cultura. Nel 2018 a Il Giornale. Oggi in redazione a Il Foglio.