L'Anpal dei segretari

Il palio di Siena. A chi il seggio? Conte, Zingaretti o Letta? La corsa fantasia

Carmelo Caruso

Lasciato vuoto da Padoan, è il seggio offerto ai segretari in uscita e a quelli in entrata. Prima Giuseppe Conte, adesso Zingaretti e Letta. Paracadutati? Non sempre è un male. Il palio politico nella città del palio. La corsa dei cavalli di razza

È il seggio destinato alla riserva da incardinare (Giuseppe Conte? Enrico, Letta? Nicola Zingaretti?) l’Anpal dei segretari in uscita e di quelli in entrata. C’è una città italiana, Siena, che non si sa se è lusingata di questa attenzione o infastidita di essere la contrada tappabuchi.

   

Da alcune settimane, da quando Pier Carlo Padoan ha lasciato il parlamento per un ruolo prestigioso a Unicredit, è scattato un palio nel palio che coinvolge a suo modo “i cavalli di razza”. Nicola Zingaretti, prima di autodisarcionarsi da segretario del Pd, aveva pensato di offrire il seggio che sarà conteso alle elezioni suppletive a quel Giuseppe Conte che, ormai tutti sanno, “è un riferimento dei progressisti” ma anche un leader senza stipendio.

  

Ecco dunque Siena, peccato che il Pd toscano, guidato da Simona Bonafè non solo non ha gradito. Di più. L’ingerenza è costata una piccola guerra civile. Il vicesegretario (che in realtà è orlandiano ovvero della contrada di Andrea Orlando) è sceso da cavallo su suggerimento della Bonafè. Fortuna ha voluto che Conte abbia già tanti guai con gli statuti del M5s. Si è tirato indietro. Ma adesso che anche Zingaretti è tornato nella sua scuderia regionale ecco l’idea: perché non offrirlo a lui? Sarebbe un modo per farlo entrare per la prima volta in parlamento e forse per pacificarlo con chi gli avvelenato la vita ultimamente.

  

E però, l’ex segretario è troppo impegnato ad allargare la maggioranza in regione (oggi la presentazione). E ci sarebbe ora anche Enrico Letta che torna da Parigi ma pure lui senza il titolo di on, anzi, dopo aver fatto il gran rifiuto (si era dimesso per andare a insegnare a Sciences Po). E se candidassimo lui? Li chiamano i seggi paracadute ma non se la prendano i senesi. Fortunato che precipita ma anche chi riceve. Dai paracadute si lanciano pacchi alimentari e aiuti. Saranno supplenti sulla carta ma tutti di ordinari per diritto acquisito

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  • Carmelo Caruso
  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica, ha scritto otto anni per Panorama occupandosi di politica, cronaca, cultura. Nel 2018 a Il Giornale. Oggi in redazione a Il Foglio.