Roma. Il suo flauto magico era il silenzio. Li ha incantati perché taceva e non parlava. Annotava e annuiva. Sapete cosa lodavano di Mario Draghi? L’orecchio. Nell’ultimo giorno di consultazioni si sono avvicendati assicuratori e industriali, sindacalisti e imprenditori, bancari e artigiani. Tutte le volte che uscivano dalla sala ripetevano che l’ascolto era stato “attento”. Trovavano in quello che non diceva lui quello che in realtà volevano sentirsi dire loro.
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