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“Prima di pensare al leader pensiamo al partito: senza idee il Pd muore”, dice Nardella

Il sindaco di Firenze chiede una svolta a Zingaretti: “Quattro punti chiari da portare al governo e una costituente democratica”

Salvatore Merlo

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merlo@ilfoglio.it

30 Giugno 2020 alle 06:13

“Prima di pensare al leader pensiamo al partito: senza idee il Pd muore”, dice Nardella

Dario Nardella (foto LaPresse)

Roma. “Prima di pensare al segretario, dobbiamo pensare al partito. Cambiare Zingaretti, lasciando tutto il resto così com’è, non serve: sarebbe un po’ come cambiare il pilota sapendo che la macchina non funziona. Le domande sono: qual è il profilo del Pd? Cosa propone il Pd? Come facciamo a parlare di alleanza permanente con i 5 stelle se non sappiamo nemmeno chi siamo. Se io oggi vado fuori per strada e parlo con un pensionato o con una studentessa e...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • Carletto48

    30 Giugno 2020 - 22:39

    La cosa strana è che nonostante la nebbia che circonda il partito allorquando deve prendere una linea autorevole, nebbia rammentata da molti esponenti, intellettualmente onesti, dello stesso partito, quest'ultimo viene sostenuto a gran voce dalla gran parte della massa mediatica nazionale che conta. Un mistero.

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  • Carlo6

    30 Giugno 2020 - 14:15

    Tante belle parole. Zingaretti avrebbe voluto le elezioni piuttosto che un’alleanza innaturale con i grillini. Mes conferma. Il PD deve essere il PD , partito democratico ma moderno e al passo con i tempi. Questo PD di congressi e chiarimenti è, purtroppo, il partito del giono dopo. Tutti per i casi loro e lo smarrimento continua. Il PD crea i leader e poi se li mamgia, tutti, da sempre. La sua dannazione è non credere che il socialismo si può fare in vari modi ma non quello di Nenni e suoi similari o dei finti tonti o delle mucche nel corridoi al 3%.

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