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Dai megafoni ai citofoni, un salto senza garanzie

Elogio dello status quo. Anche le turbolenze degli anni Sessanta finirono in riforma politica. Mentre la tendenza di cambiamento che si esprime oggi nella rivolta delle classi medie genera insicurezza democratica

26 Gennaio 2020 alle 10:32

Dai megafoni ai citofoni, un salto senza garanzie
Ora che è in pericolo un po’ dovunque, assalito con veemenza da quello strano animale che è il popolo nella versione dei populisti, lo status quo rifulge in tutta la sua potente geometria di bellezza. Ora che risorge il fascista europeo mai tramontato, il qualunquista soddisfatto di sé, l’antisemita per istinto, il bottegaio che diventa soggetto di valori, e si fanno sotto con strepito violento altri movimenti aggressivi dall’Emilia alla Polonia, sotto l’usbergo accattivante di Trump Putin e diversi uomini...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • zucconir

    28 Gennaio 2020 - 03:25

    Particolarmente bello. Un paradiso perduto negli anni dell'insulto becero e anonimo, del distruggere e non costruire, della paralisi burocratica, del giornalismo sempre di parte, della politica senza bussola e respiro. Forse 75 anni di pace e di un benessere mai conosciuto prima in nessuna civiltà sono troppi? Come bambini bizzosi abbiamo bisogno di romperlo questo immenso lego costruito con tanta fatica? Non so rispondere. Forse siamo ritornati davvero al 1910.l'Europa si annoiava, Sarajevo fu giudicata una buona occasione per un po' di ginnastica e di avventura.

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  • oliolà

    26 Gennaio 2020 - 19:48

    Alla fin fine, cosa vogliono queste classi medie? Hanno per caso dimenticato che in medio stat virtus? Adesso magari sembra che la virtù stia in media ma sarà colpa dello status cult e delle molte facce della lotta di classe (De Gasperi, ma anche Fanfani, si sarebbe arrabbiato moltissimo a sentirsi dire che praticava la lotta di classe). Io faccio il tifo per lo status quo, anzi, sarà per l'età, adoro la routine e cado in depressione se qualcuno tenta di allontanarmene. Però, il lattaio, una volta passava di giorno. Ora passano di notte, non suonano e non sono lattai. Una volta ci si attaccava ai campanelli e si scappava via. Oggi si rimane incollati ai citofoni facendo, per giunta, domande indiscrete.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    26 Gennaio 2020 - 18:54

    Chi dovrebbe dare garanzie? Il rassemblement tra neo guelfi e neo ghibellini, con l'aggiunta delle sardine? Salvini? Non è credibile: assiomatico. Ciascuno dà le proprie, garanzie. Imperativo, è il core della politica nostrana, perseverare nell'uno contro l'altro armato, nell'avere un nemico da combattere e nessuno che possa “governare “. L'ingovernabilità come metodo del governare. Siamo ganzi, eh? Ma tant'è, il convento "dei sinceri democratici", non passa altro. Riguardo alla giusta analisi sulla socialdemocrazia: tutta la cultura di sinistra del tempo, 1959, si scagliò contro Bad Godesberg. Cioè contro il riformissmo.

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  • Cacciapuoti

    26 Gennaio 2020 - 18:51

    Garanzie di che?

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