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Cassano (Ncd) dice che Ncd si deve fondere con Forza Italia

Il sottosegretario al Lavoro: “Serve una nuova classe dirigente per ricostruire il centrodestra. Nessuna alleanza con la Lega”

8 Marzo 2017 alle 06:00

Cassano (Ncd) dice che Ncd si deve fondere con Forza Italia

Angelino Alfano e Massimo Cassano (foto sito www.massimocassano.it)

Roma. “Dobbiamo riunire tutti i moderati”. Massimo Cassano, senatore di Ncd, sottosegretario al Lavoro, recordman di preferenze (alle regionali del 2010 prese 19 mila preferenze), dice che Forza Italia, Ncd e Udc devono coalizzarsi in vista delle prossime elezioni politiche, lasciando da parte gli “estremisti”: Fratelli d’Italia e Lega. Meglio ancora sarebbe creare un nuovo partito unico. L’importante è che sia costituito dai moderati, che “nel nostro paese hanno una percentuale più alta di quella che hanno Forza Italia, Ncd e Udc. Penso che il potenziale sia molto più grande. La mia speranza è che questi moderati, cambiando classe dirigente e portando avanti un’idea diversa della politica, possano ragionare e mettersi d’accordo per costituire un unico pensiero politico. Il paese vive una situazione difficile. I moderati sono un popolo responsabile, abituato a governare, che ha la necessità e l’esigenza di creare le condizioni favorevoli per portare avanti le nostre idee. Il mio sogno è quello di ricomporre un’area moderata con Forza Italia, e spero che questo avvenga. Io, intanto, rimango nel mio partito”.

 

L’idea di Cassano dunque sarebbe creare una coalizione, ma un’altra soluzione potrebbe essere, appunto, far convergere nel partito più grosso (Forza Italia) gli altri partiti. “Se Forza Italia ritiene di poter aggregare in un’unica forza tutte queste personalità e questi gruppi, distinti beninteso da Fratelli d’Italia e dalla Lega, che hanno una visione diversa dalla nostra, a me va bene”. Questo nuovo partito che nome avrebbe? “Il nome non è importante: l’importante è l’aggregazione delle forze moderate”.

 

Senatore, perché Salvini non la convince? “Hanno idee diverse dalle nostre su un sacco di cose, per esempio sull’Europa. Basta prendere Salvini, che è andato in Russia a presentare il suo programma politico. Mah: quando lo faceva Berlusconi era una cosa negativa, oggi va Salvini e c’è chi batte le mani. Questa purtroppo è la politica di oggi. Comunque attenzione: Salvini va in Russia ma non ha cambiato colore politico, il segretario della Lega rimane quello che è. Con idee e visioni, sottolineo, diverse dalle nostre”. Anni fa Cassano lasciò Forza Italia a causa della gestione del partito da parte di Raffaele Fitto in Puglia. I risultati in questi anni poi si sono visti: il centrodestra è riuscito a perdere contro Vendola, “ed è assurdo: la Puglia è la regione più di destra d’Europa”, dice Cassano.

 

Ieri Berlusconi ha fatto sapere il suo apprezzamento per Cassano, lo vorrebbe con sé in Forza Italia. “Berlusconi è una persona che continuo a stimare – dice Cassano – visto che non sono andato via da Forza Italia per lui, ma io resto in Ncd per costruire una nuova casa dei moderati. Il centrodestra deve prima di tutto proporre una classe dirigente diversa; ci sono tanti giovani che possono dare il loro contributo. Invece adesso si trovano molti personaggi che pur avendo un numero limitato di legislature dovrebbero farsi da parte a vantaggio di giovani, dotati di più forza e capacità di aggregazione rispetto ai vecchi che hanno ricoperto un ruolo in passato”. Cassano, secondo lei le primarie potrebbero funzionare per selezionare il prossimo leader di centrodestra? “Io non credo nelle primarie, anche perché non vedo fuoriclasse in giro. Non ci sono grandi personalità, quindi in questo momento penso più a una gestione collegiale della coalizione o del partito”.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    08 Marzo 2017 - 09:09

    Mi par di ricordare che il sen. Cassano abbia radici politiche in Forza Italia e sia stato eletto nelle liste del Popolo della libertà. Credo che la grande riforma proposta agli elettori dal partito che lo candido' prevedesse una svolta presidenzialista quale risposta di governo democratica e popolare ai rischi ed ai mali della frammentazione. Mi stupisce non poco che, a frammentazione partitica dilagante, invochi la collegialita' di guida e gestione.

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