Può sopravvivere il riformismo nell'èra del populismo? Forse sì

Redazione

Il punto non è elezioni sì o no (meglio sì) ma cosa può fare un leader riformista per prosciugare l’onda anti sistema senza cedere alle tentazioni trumpiste. Renzi, ma non solo. Un girotondo

Per contrastare i campioni del silver bullet non si può combattere seguendo il pensiero debole

di Andrea Tavecchio, fondatore di Tavecchio e Associati

 


 

L’integrazione dell’Europa, la difesa di un mondo aperto. Si può perdere ma bisogna rischiare

di Carlo Cerami, avvocato. Consigliere di amministrazione di Fondazione Housing Sociale e di Polaris Investment sgr.

 


 

Tre cose di sinistra per andare a votare: voucher, povertà e anticipo pensionistico

di Marco Leonardi, consigliere economico di Palazzo Chigi

 


  

Contro i protezionismi. Ma Il partito dell’apertura ha bisogno di un leader legittimato dal popolo

di Federico Sarica, direttore di RivistaStudio, membro del comitato esecutivo di Volta

 


 

Un nuovo metodo sulla politica industriale. Investire non è perdita di tempo. E porta consenso

di Stefano Firpo, direttore generale per la politica industriale, la competitività e le Pmi al ministero dello Sviluppo economico

 


  

Ci sono molte cose che il governo potrebbe fare, ma non c’è modo di farle. E’ il momento di contendere al populismo lo spazio in cui cresce

di Franco Debenedetti, presidente dell’Istituto Bruno Leoni

 


  

Le riforme con il cacciavite vanno bene quando l’obiettivo E’ la manutenzione di una macchina che funziona. E’ l’ora del martello

di Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia della facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano

 


 

C’è ancora una speranza maggioritaria in questo quadro proporzionale. Il riformismo non può appiattirsi sul populismo

di Francesco Clementi, professore di Diritto pubblico comparato presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia