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La Consulta decide sull'Italicum: bocciato il ballottaggio, salvo il premio di maggioranza

Redazione

La Corte Costituzionale a proposito delle pluricandidature ha decretato che "sopravvive" il "criterio residuale del sorteggio"

La Consulta ha dichiarato illegittimo il ballottaggio previsto nell'Italicum. Ha invece dato il via libera al premio di maggioranza ritenendo non fondata la questione di legittimità sollevata su questo punto. A proposito delle pluricandidature, ossia sulla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio di elezione, "sopravvive" il "criterio residuale del sorteggio", previsto dall'ultimo periodo dell'articolo 85 del dpr 361 del 1957 "non censurato nelle ordinanze di rimessione" davanti alla Corte costituzionale.


Il testo integrale della sentenza della Consulta


I giudici, riunitisi ieri e oggi in camera di consiglio, si sono pronunciati sulle questioni di legittimità costituzionale sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari: Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova, sentenziando che "la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione", ritenedo "inammissibile la richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla costituzionalità del procedimento di formazione della legge elettorale".

Dopo la sentenza della Consulta, che depositerà le motivazioni entro un mese, molti sono stati i politici ad aver chiesto di andare al voto nel minor tempo possibile. "Non ci sono più scuse: parola agli italiani!!", ha twittato il segretario della Lega Matteo Salvini. "Ora che abbiamo anche una legge elettorale non ci sono più scuse: sabato 28 gennaio tutti in piazza a Roma per chiedere elezioni subito", gli ha fatto eco Giorgia Meloni. Allo stesso modo si sono espressi, tra gli altri, Danilo Toninelli del Movimento 5 stelle e Ettore Rosato del Pd, specificando che "noi rilanciamo con forza la possibilità di convergere sul Mattarellum. Non è una questione di tempo, serve una disponibilità politica vera. Noi restiamo sul Mattarellum, altrimenti c'è il 'Consultellum'".

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