Dateci una data e votiamo subito

Non ci sono più scuse. Ora anche secondo la sentenza della Corte Costituzionale abbiamo una legge elettorale. Il video commento del direttore

25 Gennaio 2017 alle 19:27

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  • mauro

    26 Gennaio 2017 - 08:08

    Mi scuso, ho avuto una querelle con il meccanismo d'invio.

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  • mauro

    26 Gennaio 2017 - 08:08

    Mi scuso, ho avuto una querelle con il meccanismo d'invio.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    25 Gennaio 2017 - 20:08

    Caro Claudio, il risultato che interessava, che in fondo tutti bramavano e su cui s'innescheranno dispute ipocrite e farisaiche ad usum gonzi, è stato conseguito: assicurare la perenne ingovernabilità e la possibilità di condizionare, tenere sotto scacco il governo. L'adorata condizione della partitocrazia, dei cespugli e cespuglietti. Il "metodo" Prima Repubblica, quello finito nel gorgo di Tangentopoli. L'avversione di fondo all'Italicum era che lo stesso avrebbe prodotto governi più stabili e meno condizionabili, specie dalle lobby dell'informazione e dalle Caste in essere. La disputa: voto subito o nel 2018, è pretestuosa, un non senso, una ripicca. Con questa legge e col Senato titolare della fiducia al governo, non cambia nulla se subito o nel 2018. I risultati da chiunque riportati, saranno medaglie di latta, vittime del solito parlamentarismo consociativo e trasformista. C'è qualcuno che abbia le palle e dica che il vero nodo è lì? Macché: sesso degli angeli ad libitum.

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    • mauro

      26 Gennaio 2017 - 00:12

      Caro Moreno, condivido ogni parola. Aggiungerei: la corte costituzionale, dicimocelo , agisce precipuamente nell'interesse delle prprie ideologie e sopratutto nell'interesse della magistratura che per comandare ha bisogno che ci siano governi debolissimi. A ciò non è in grado di opporsi una classe politica incapace, meschina, vile e attaccata solo alle prprie poltrone (nella quale, tolti i quattrini, includo il Berlusconi che, forse per vendetta, ha agito ultimamento contro l'interresse generale) . Classe politica fotocopia di quella maggioranza di furbastri del no al potere, del no a tutto, anche ai propri interessi, che non vedono se sono appena distanti pochi centimetri dal proprio naso. Passano i secoli e l'Italia rimane sempre quella del Giusti, dei furbastri saccenti che ballano alla musica dei furbi Girella; gli uni e gli altri incapaci un atto di coraggio. La terra di bengodi per una casta compatta e dotata di potere, esattamente come i sacerdoti nell'antico Egitto.

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      • lupimor@gmail.com

        lupimor

        26 Gennaio 2017 - 14:02

        Caro Mario. Riavvolgiamo il nastro: la magistratura ha il "potere" che ha perché, a monte, s'è impostata una Carta che essendo, come tutte la Costituzioni del mondo, un "documento politico" scritto da quelle forze "politiche" predominanti al momento della stesura, che "voleva" governi deboli, obbligava a maggioranze di coalizione e, attraverso il Parlamento sovrano, che da noi non poteva essere diverso dal mercato delle vacche, negava la possibilità "di governare". Non è accaduto in nessun paese democratico del mondo che la funzione "giudiziaria" si sia trasformata in "potere politico". Da noi è accaduto e, date le premesse cartacee, non poteva non accadere. Non si scappa.

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    • mauro

      25 Gennaio 2017 - 23:11

      Caro Moreno, condivido ogni parola, ma permettimi di aggiungere: la corte costituzionale, che dovrebbe avere dei limiti ben precisi, decide quale deve essere la legge elettorale più conveniente, decretando una sempre maggiore debolezza dei governi, affinchè i magistrati consolidino meglio il loro potere. (tanto per fare un esempio, in quale articolo della costituzione c'è scritto che il doppio turno elettorale non s'ha fare?) Tutto questo è possibile grazie ad una classe politica incapace, meschina, vile, attaccata solo alle prebende (dopo l'exploit del referendum e la conversione al proporzionale, tolte le prebende per tutto il resto ci metto dentro anche Berlusconi). Classe politica del resto espressione di quella maggioranza sprovveduta e spocchiosa del no a tutto, anche al proprio interesse se questo si allontana di un centimetro dal proprio naso. Passano i secoli ma rimane sempre l'Italia del Giusti, dei burattini furbastri che ballano appresso ai Girella furbacchioni.

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    • mauro

      25 Gennaio 2017 - 23:11

      Caro Moreno, condivido ogni parola, ma permettimi di aggiungere: la corte costituzionale, che dovrebbe avere dei limiti ben precisi, decide quale deve essere la legge elettorale più conveniente, decretando una sempre maggiore debolezza dei governi, affinchè i magistrati consolidino meglio il loro potere. (tanto per fare un esempio, in quale articolo della costituzione c'è scritto che il doppio turno elettorale non s'ha fare?) Tutto questo è possibile grazie ad una classe politica incapace, meschina, vile, attaccata solo alle prebende (dopo l'exploit del referendum e la conversione al proporzionale, tolte le prebende per tutto il resto ci metto dentro anche Berlusconi). Classe politica del resto espressione di quella maggioranza sprovveduta e spocchiosa del no a tutto, anche al proprio interesse se questo si allontana di un centimetro dal proprio naso. Passano i secoli ma rimane sempre l'Italia del Giusti, dei burattini furbastri che ballano appresso ai Girella furbacchioni.

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