L'elogio dell'agonia di Chiello, il nichilista a Sanremo
Il cantante lucano per la prima volta in gara all'Ariston con “Ti penso sempre”. Nella serata delle cover sarà in coppia con Morgan, di nuovo al festival sei anni dopo la partecipazione con Bugo. “Spero di arrivare ultimo, la competizione non mi interessa”
“Avevo bisogno di mettermi in gioco, ero annoiato e ho pensato di andare a Sanremo. Non mi interessa quello che pensano le altre persone, ho più paura del giudizio di me stesso”. Così Chiello racconta al Foglio la sua partecipazione al Festival con il brano “Ti penso sempre”. Un ritorno all'Ariston dodici mesi dopo l'esperienza vissuta come ospite di Rose Villain, quando i due interpretarono nella serata delle cover “Fiori rosa, fiori di pesco” di Lucio Battisti. Un'occasione affrontata dal classe '99 con una leggerezza quasi paradossale. “Ero tranquillo, anche se non stavo molto bene, avevo la febbre. Ora sono continuamente al lavoro su me stesso per migliorarmi, cerco sempre di smorzare ogni mio difetto”. Il brano che porta in gara sembra figlio di un allineamento astrale. “Non mi sono chiesto nemmeno troppo perché sarebbe stata la canzone giusta, mi sento sereno, come se i pianeti si fossero perfettamente disposti”, ammette. C'è però un mistero che avvolge il testo in quel suo finale sospeso con “Se ti vedo ti...” e l'artista non intende svelarlo: “Non c'è tanto da spiegare, mi piaceva lasciare la frase a metà. Ognuno può aggiungerci quello che vuole, dipende dalla malizia della persona”.
Sulla competizione, il cantautore resta fedele al suo spirito anticonformista. “Spero di arrivare ultimo - dice con il sorriso stampato sulle labbra - la sfida non mi interessa, non penso debba esistere nella musica”. Durante la settimana del Festival, le attività dell'ex voce del gruppo trap FSK Satellite non si limiteranno però al solo palco dell'Ariston. È infatti in fase di organizzazione il “Club Agonia”, uno spazio nella città ligure dedicato alla musica live dove Chiello suonerà con la sua band insieme a vari ospiti e dove gli spettatori, dice, sono “tutti invitati”. Per la serata delle cover, invece, sarà accompagnato da Morgan: “Ho scelto di cantare 'Mi sono innamorato di te' di Luigi Tenco insieme a lui perché lo stimo molto come artista. Il suo primo disco, 'Canzoni dell'appartamento', è leggendario. E sarà un onore stare lì insieme a lui”. Inevitabile che l'accoppiata evochi il fantasma del 2020 e di quella rottura con Bugo ormai consegnata alla storia della televisione e del costume italiano. Mentre c'è chi scommette sull'imprevedibilità di Morgan, Chiello non sembra curarsene, per lui quel rischio è la scossa necessaria contro la noia del contesto istituzionale.
“Ti penso sempre”, racconta, è solo la punta dell'iceberg di un progetto più ampio: uscirà infatti il 20 marzo il suo nuovo album “Agonia”. E partirà il 16 aprile da Padova il tour nei club che toccherà poi le città di Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino. Così, a un anno dal precedente lavoro “Scarabocchi”, il cantante lucano si sente pronto a pubblicare un concept album che scava nelle venature più profonde dell'essere umano. Il titolo stesso è una dichiarazione d'intenti: “Agonia non è inteso solo come dolore, ma anche come lotta interna, stato di transizione, vivere dentro un conflitto”. Registrato ai Pachyderm Studios di Minneapolis, il disco vanta una copertina d'autore firmata dal fotografo statunitense Todd Hido, i cui scatti sono presenti tra le collezioni permanenti del Guggenheim di New York, del MoMA di San Francisco e del Getty Museum. L'immagine, tratta dalla raccolta “House Hunting”, ritrae case desolate e silenziose che si sposano perfettamente con l'immaginario di Chiello: “Mi piaceva il concetto delle case abbandonate, in mezzo al nulla e con una luce fioca. Le abitazioni nascondono racconti che non vengono detti”. Fondamentale nel processo creativo è stato il sodalizio con Tommaso Ottomano, già a Sanremo con Lucio Corsi: “Siamo molto amici, è stato parte fondamentale di questo disco. Da quando ci siamo conosciuti cinque anni fa non ci siamo più separati”. E riguardo a una sua eventuale partecipazione all'Eurovision, Chiello resta con i piedi per terra: “Per adesso non ci ho ancora pensato, vedremo se ci sarà l'occasione”.