intervista
Un passo oltre il pop, Levante porta la sua metamorfosi a Sanremo
La cantautrice e scrittrice siciliana per la terza volta in gara all'Ariston con "Sei tu", un'esplorazione profonda dell'amore e delle sue sfumature. “Ho chiesto ad Alanis Morissette di cantare con me Ironic e You Oughta Know nella serata delle cover”. Il nuovo album e il tour nei club
“Sei tu arriva in punta di piedi. È molto diversa dalle canzoni che ho portato all’Ariston in passato. Prima l’obiettivo era esprimere energia, ora intendo mostrare un altro aspetto di me”. Così Levante racconta al Foglio la canzone che porterà in gara a Sanremo. La cantautrice e scrittrice siciliana torna sul palco del festival per la terza volta con un brano che segna un’evoluzione artistica. Dopo il pop “muscolare” di Tikibombom (2019) e Vivo (2023), Levante presenta un’immagine più intima di sé, cercando di far emergere un lato che non aveva mai mostrato prima. Sei tu esplora le sensazioni fisiche e psicologiche di un corpo innamorato, travolto dalle emozioni e incapace di esprimere pienamente la propria passione. “Non si arriva a una conclusione positiva - spiega - perché è un organismo che, fuori di sé, non riesce a dichiarare il sentimento”. Un tema che, per certi versi, anticipa il suo nuovo album Dell’amore il fallimento e altri passi di danza, in uscita nei prossimi mesi. “In questo lavoro ho deciso di parlare d’amore, ma soprattutto della sua fine”, racconta Levante, aggiungendo di non riferirsi esplicitamente al sentimento verso sua figlia Alma, “quello è più viscerale, eterno”.
Nel 2025, sono state diverse le anticipazioni del nuovo progetto discografico: Maimai, Niente da dire, Dell’amore e il fallimento e infine Sono blu, in cui, spiega la cantautrice, “abbiamo cercato di ricreare un’atmosfera anni Novanta, con la cassa in quattro”. Nell’album, dice, “volevo che ci fosse maggiore attenzione alle canzoni che scrivo” e sottolineare che “dietro c’è un lavoro importante, tra chitarre elettriche e synth”. Un disco variegato, dove l’autrice esplora le sue diverse sfaccettature musicali senza paura. Dal 29 aprile, Levante partirà in tour nei club, quei palchi che definisce “in assoluto i miei preferiti”. Con una scenografia minimale e una selezione di brani del passato, l’artista non cerca l’effetto scenico ma si concentra sulla narrazione. “Ora è tempo di raccontare storie”, afferma, segno che il suo approccio ai live è diventato sempre più riflessivo col passare del tempo.
In vista della serata delle cover a Sanremo, racconta il suo sogno infranto: “Ho chiesto ad Alanis Morissette di cantare con me Ironic e You Oughta Know ma niente”. Però, rivela, “se potessi sognare in grande, porterei con me Paul McCartney” anche se “abolirei volentieri quella parte della gara”. Sfuma anche l’idea di un duetto con Carmen Consoli, “sarà in tour in Spagna in quei giorni”. Sebbene la musica resti al centro della sua vita, Levante resta aperta a nuove sfide artistiche. “Stavo vivendo un momento di eremitaggio totale durante la scrittura del disco quando mi chiamò Pietro Valsecchi per invitarmi a fare un provino per L’invisibile. È stato il primo passo in un mondo che non avevo mai esplorato”. Ideata dal produttore cremasco e diretta da Michele Soavi, la miniserie andrà in onda il 3 e 4 febbraio su Rai1 e racconta i mesi precedenti l’arresto di Matteo Messina Denaro. Levante veste i panni della moglie di Lucio Gambera, interpretato da Lino Guanciale, personaggio ispirato al colonnello dei carabinieri del Ros, Lucio Arcidiacono, che la mattina del 16 gennaio 2023 a Palermo ha arrestato il boss mafioso dopo trent’anni di latitanza. Nel cast anche Leo Gassmann, in gara a Sanremo con il brano Naturale. Nel frattempo, Levante è testimone delle devastazioni causate dal maltempo che ha colpito il Sud, con l’uragano Harry che ha devastato intere aree di Sicilia, Calabria e Sardegna. “Si contano danni per più di un miliardo di euro. La mia isola vive di agricoltura, quando vedo gli aranceti distrutti mi sento impotente”. Pronta a ridefinire se stessa, spingendosi oltre i confini del pop, Levante va così incontro a un periodo di “rivoluzione interiore e artistica”. E mette in gioco la sua capacità di raccontare storie e vivere esperienze che la arricchiscono. Perché, afferma, “voglio dire qualcosa di autentico, che parli di me e di ciò che mi circonda”.