A Roma è di nuovo primavera con l'elettronica di Spring Attitude

Fra le futuristiche geometrie del MAXXI, i nomi più acclamati della scena elettronica internazionale e della nuova onda italiana

Quando inizia la primavera? A Roma il 10 ottobre. E dura tre giorni. Spring AttitudeFestival internazionale di musica elettronica e cultura contemporanea, compie dieci anni e per festeggiare si prepara a un’edizione speciale, chiamando a raccolta grandi artisti internazionali e talenti di casa nostra. Tre giorni di suoni urbani, ritmi globali, improvvise accelerazioni verso mondi che verranno. Visioni neo-psichedeliche e performance multimediali in grado di modificare percezioni e immaginari. Ma anche caloroso nu soul, nuovo cantautorato e contaminazioni world.

    

[Qui il programma completo]

  

Dal 10 al 12 ottobre la X edizione di Spring Attitude – realizzata con il contributo della regione Lazio grazie al patrocinio del comune di Roma e al sostegno di Siae – animerà la Capitale con artisti da tutto il mondo in due luoghi simbolo dell’arte e della cultura contemporanea: il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, cuore pulsante del festival, e l’ex caserma Guido Reni, sede temporanea di Videocittà – Festival della Visione che ospita l'anteprima a ingresso gratuito di Spring Attitude.

 

 

L’11 e 12 ottobre fra le futuristiche geometrie del MAXXI firmate da Zaha Hadid, si alterneranno i nomi più acclamati e interessanti della scena elettronica internazionale e della nuova onda italiana, senza limiti di genere o categorizzazione: dai sovrani incontrastati della consolle Laurent Garnier ed Ellen Allien e dal leggendario Andrew Weatherall al rap senza filtri di Massimo Pericolo, dalle sofisticate rime introspettive di Rancore all'intenso cantautorato di Giorgio Poi, dal travolgente party elettronico di IVREATRONIC alla Regina della notte M¥SS KETA. E poi ancora:  l’elettronica cinematografica in salsa horror di Dressel Amorosi e il grande omaggio di Massimo Martellotta (Calibro35) al compianto Mark Hollis dei Talk Talk; le incursioni audiovideo in un oscuro sud Italia di Mai Mai Mai e le sonorità afro-mediterranee arricchite dall’arte contemporanea di C’Mon Tigre; il talento cristallino di Elena Colombi e il nuovo fenomeno Spotify Il Tre; l’essenziale synth pop di Altarboy e il pop queer della poliedrica Planningtorock; le contaminazioni funk-jazz di Elephantides e la techno prismatica di Zenker Brothers. Come se non bastasse, a completare il programma di un’edizione che si preannuncia imperdibile ci penserà il songwriting intimo condito di calore soul di Venerus and his orchestra, il trip hop di classe di Weval e i nuovi esponenti della scena romana Darrn.

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