cerca

La fabbrica delle ingiustizie

Dopo Contrada, un’altra sentenza assolve gli innocenti che già scontavano l’ergastolo per Borsellino

15 Luglio 2017 alle 06:00

La fabbrica delle ingiustizie
Due bordate in una settimana. La revoca della condanna a Bruno Contrada e l’assoluzione degli innocenti ingiustamente carcerati per la strage di via D’Amelio recidono i grappoli malsani nella vigna della giustizia. Grappoli di giudici, legati gli uni agli altri come acini. Ci sono voluti quasi tre decenni per arrivare alla conclusione che decine e decine di magistrati, inquirenti e requirenti, si erano sbagliati nella forma e nella sostanza.     Nel caso dell’ex poliziotto è stata la Corte di...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Riccardo Lo Verso

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • guido.valota

    15 Luglio 2017 - 16:04

    E certo che Grillo e complici ce l'hanno con l'Europa. Mani libere per instaurare il regime dei magistrati acclamati dagli ignoranti.

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    15 Luglio 2017 - 11:11

    Buone notizie .Con la pateracchiata del reato "non chiaro e prevedibile" all'epoca anche la giustizia europea si adegua all'orrore di una fattispecie di reato inventata dalla corte di cassazione italiana e non derivata dall'attività legislativa del parlamento. Sganasciamoci dalle risate. 'Non rubare ' è una ipotesi di reato chiara e prevedibile invece 'non rubacchiare' non lo è. La giustizia europea ha accolto e non censurato nel caso di specie 'non rubacchiare' metafora per il reato che non c'è " concorso esterno ecc ecce omo ". Anche in Europa non ci sono giudici di Berlino.

    Report

    Rispondi

Servizi