Euro-Islam-l’integrazione mancata

Bassam Tibi

Marsilio, 2003, 182 pp., 9,90 euro

 

23 Dicembre 2015 alle 16:31

Euro-Islam-l’integrazione mancata
Come ha potuto Mohammed Atta, pilota terrorista dell’11 settembre, vivere inosservato per anni e preparare l’attacco da Amburgo, nel cuore dell’Europa? La domanda è attuale e pertinente anche se sostituiamo il nome di Atta con quello di Salah Abdeslam o dei fratelli Kouachi. Il saggio magistrale di Bassam Tibi, musulmano nato a Damasco nel 1944, studioso di Islam diventato europeo per scelta nel 1962 e da allora residente in Germania, fa capire con estrema chiarezza – anche grazie a una traduzione efficace dal tedesco – il legame strettissimo tra migrazione (Igira) e disponibilità alla guerra santa (Jihad) attraverso la vocazione messianica del credente musulmano (Da’wa). E’ un fenomeno antico, con effetti orrendi in epoca moderna, che però trova l’Europa completamente incosciente e impreparata. “Il motivo di questa incapacità è che il multiculturalismo non è altro che una forma di comunitarismo che segmenta in più sistemi composti di parti che chiamo società parallele”, scrive Tibi il quale critica in particolare la mollezza tedesca. “L’etica della convinzione dei buonisti tedeschi si intensifica fino all’autorinnegamento distruttivo”. Tibi spende gran parte della trattazione a spiegare le differenze essenziali tra concetti universalmente noti – come la “tolleranza” che in occidente riguarderebbe chi la pensa in modo diverso da noi ed è diventata abnegazione mentre nell’Islam comprende la “sopportazione” soltanto dei collettivi monoteistici, cristiani ed ebrei – e dice che se non c’è una rinuncia al proselitismo, sostanza e sottofondo della dottrina dell’Igira, non c’è alcuna possibilità di integrazione dei musulmani nella società europea. E qui si salta: l’occidente rinuncia senza ottenere nulla, l’Islam non rinuncia e pretende. Questo libro spiega come e perché siamo arrivati a temere e odiare il terrore islamista che abbiamo coltivato con l’assistenza welferista oppure – è il caso preciso dell’Italia – con una politica migratoria caotica e quindi inutile che rende l’immigrazione verso il nostro paese totalmente illegale. Per cambiare le cose bisogna capirle. Questo libro che ho trovato per caso a un mercatino dell’usato è consigliato a chi abita l’Europa e a chi la governa, si spera per migliorarla. Inshallah.

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