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LETTERE AL DIRETTORE

Questa sinistra venera più il diritto internazionale che la libertà

Chi ha scritto al direttore Claudio Cerasa

Al direttore - Ah se questa sinistra amasse la libertà anche solo la metà di quanto venera il diritto internazionale.

Andrea Minuz

Da imparare a memoria questo passaggio di Giuliano Ferrara di ieri: “La cultura del diritto internazionale come gabbia legale delle relazioni di forza è stata per decenni protetta dallo schermo della Guerra fredda, ma dire che abbia generato pace e ordine e giustizia, prima e dopo la caduta del Muro di Berlino, prima e dopo l’abbattimento delle Twin Towers, sarebbe una pietosa bugia. Da quel modello ideale non si può in teoria prescindere, ma se diventa lo scudo di Hamas o di Maduro o del bestiale regime oppressivo dei mullah di Teheran qualcuno dovrà pure sforzarsi di aggirarlo e invalidarlo prima che siano combinati altri penosi guai più o meno umanitari all’ombra del terrorismo e della volontà di potenza neoimperiale diretta a scardinare il bastione di resistenza che è l’Europa. Il trumpismo da questo punto di vista è un male bifronte, una sua faccia è ripugnante, l’altra il male minore”.


 

Al direttore - Sul Domani di sabato 3 gennaio, l’ex ministro Rino Formica, pur plaudendo al discorso di fine anno del capo dello stato, ha definito “non condivisibile” la scelta di Mattarella di rievocare la vittoria della Repubblica nel 1946 con alle spalle la prima pagina pubblicata dal Corriere della Sera all’indomani del referendum istituzionale. “Il Corriere fu a lungo la voce del regime”, ha spiegato evidenziandone la compromissione con il fascismo. E da buon socialista non ha fatto mistero che lui avrebbe scelto l’Avanti!. Proprio quello che fu a lungo la voce di Benito Mussolini.

Mario Landolfi


 

Al direttore - Il 25 aprile di ogni anno le forze progressiste e di sinistra si riuniscono nelle piazze d’Italia per festeggiare la liberazione da un sistema dittatoriale, di soprusi, di abusi, di incarcerazioni preventive e di annientamento di ogni opposizione. Mutatis mutandis, era l’identico modo di operare del dittatore Maduro in Venezuela. Allora perché la sinistra, non solo la sinistra, continua a sputare sugli Stati Uniti d’America, su chi – tendiamo spesso a dimenticarcelo – contribuì in modo decisivo a liberarci dal nazifascismo?

Jori Diego Cherubini

Sull’antifascismo del passato, la sinistra è sempre vigile. Sull’antifascismo del presente, la sinistra appare meno vigile. Risultato: trasformare la destra, anche quella estremista, in un argine contro gli estremismi del presente.

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