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Cosa rimane della “missione impossibile” di Casellati

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Figaro, Telegraph, Financial Times, Expansion

20 Aprile 2018 alle 10:00

Cosa rimane della “missione impossibile” di Casellati

Finisce la “missione impossibile” della presidente del Senato

Parigi, 20 apr 08:37 - (Agenzia Nova) - Finisce la missione impossibile della sig.ra Casellati. Così “Le Figaro” titola un articolo in cui si parla della “missione esplorativa” affidata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberta Casellati. La verifica di un eventuale accordo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega è stata un “fallimento”. Il leader dei Pentastellati, Luigi Di Maio, ha ripetuto come un “mantra” che dovrebbe essere lui a prendere la guida di un nuovo esecutivo, richiedendo l’esclusione di Silvio Berlusconi dalla coalizione di centrodestra. Dal canto suo, Matteo Salvini si rifiuta di sciogliere l’accordo con i suoi alleati. Di Maio “moltiplica le avances” al Partito democratico, anche se il suo ex leader, Matteo Renzi, continua a respingerle.

Leggi l’articolo del Figaro

Italia, una minuscola regione sotto i riflettori mentre prosegue lo stallo politico

Londra, 20 apr 08:37 - (Agenzia Nova) - Il sito web del quotidiano economico britannico "The Financial Times" oggi venerdì 20 aprile pubblica un video che focalizza l'attenzione sul Molise, dove in questi giorni i leader dei partiti politici puntano alle imminenti elezioni regionali per rafforzare la propria posizione nelle trattative per formare una coalizione di governo che faccia uscire l'Italia dallo stallo politico.

Leggi l’articolo del Financial Times

L'Italia chiude la rete intorno al padrino della mafia in Sicilia con un'operazione all'alba

Londra, 20 apr 08:37 - (Agenzia Nova) - La polizia italiana ha arrestato gli accoliti dello sfuggente capo della mafia siciliana, Matteo Messina Denaro, scoprendo anche la rete segreta attraverso cui il boss latitante mandava i suoi ordini ai sottocapi del suo impero criminale: gli inquirenti ieri giovedì 19 aprile hanno reso noti i dettagli dell'operazione "Anno Zero" che ha portato all'arresto di 22 persone nella zona di Trapani e che ha permesso di scoprire il sistema di distribuzione dei "pizzini" con cui Messina Denaro comunicava con i suoi complici.

Leggi l’articolo del Telegraph

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Sondaggio: Google e Facebook manipolano l'informazione sulla base di specifici orientamenti politici?

Mosca, 20 apr 08:37 - (Agenzia Nova) - La maggior parte degli europei intervistati ritengono che le compagnie di IT come Google e Facebook usino algoritmi per la manipolazione delle informazioni in favore di alcuni punti di vista politici. È quanto emerge da un sondaggio del progetto Sputnik Opinioni, condotto dalla compagnia Ifop per l'agenzia e radio “Sputnik”: la maggior parte dei tedeschi (68 per cento), degli italiani degli statunitensi (60 per cento), dei francesi (57 per cento) e dei britannici (54 per cento) ritengono che Google e Facebook usino degli algoritmi per manipolare le informazioni in favore di taluni punti di vista politici. Al sondaggio hanno preso parte 5.029 persone provenienti da: Francia (1.004), Germania (1.015), Italia (1.009), Gran Bretagna (1.001) e Usa (1.000). In Francia i giovani sono più inclini delle vecchie generazioni a credere alla manipolazione delle informazioni da parte di Google e Facebook. Il 62 dei cittadini sotto i 35 anni rispetto al 55 per cento tra quelli di età superiore ai 35 anni (in particolare il 67 per cento dei giovani di 18-24 anni) concorda sul fatto che le aziende manipolino le informazioni. Negli Stati Uniti il 71 per cento degli intervistati al di sotto dei 35 anni, contro il 55 per cento di quelli con meno di 35 anni. In Italia e nel Regno Unito, al contrario, è più spesso la generazione più anziana a credere nella manipolazione di informazioni da parte di Google e Facebook. In Italia, il 62 per cento degli intervistati maggiori di 35 anni contro il 53 per cento di quelli sotto i 35 anni. In Gran Bretagna, il 56 per cento di quelli di età superiore ai 25, contro il 43 per cento tra i giovani di 18-24 anni. In tutti i paesi, le persone che hanno ricevuto un'istruzione superiore condividono più spesso il parere che Google e Facebook manipolino le informazioni: in Francia, il 71 per cento delle persone con istruzione superiore crede che ci sia la manipolazione, contro il 44 per cento tra i non diplomati specializzati e il 56 per cento dei detentori di laurea triennale. In Germania il confronto è del 76 per cento degli intervistati con istruzione superiore rispetto al 66 per cento di quelli con istruzione secondaria e il 57 per cento con istruzione primaria. In Italia, rispettivamente il 64 per cento contro il 59 per cento e il 49 per cento; nel Regno Unito: 69 contro 49 e 39 per cento. Negli Stati Uniti, il 74 per cento contro il 51 ed il 53.

Leggi l’articolo dello Sputnik

Gli spagnoli ora sono più ricchi degli italiani secondo il FMI

Londra, 20 apr 08:37 - (Agenzia Nova) - Gli spagnoli sono diventati più ricchi degli italiani: un segnale confortante della ripresa economica della Spagna ma un preoccupante segno per l'Italia, la terza più grande economia dell'Eurozona, che è paralizzata da uno stallo politico: lo scrive il quotidiano economico britannico "The Financial Times", commentando i dati pubblicati dal Fondo monetario internazionale (FMI) che mettono a confronto i diversi paesi sulla base del cosiddetto criterio della "parità di potere di acquisto. Il "Financial Times", pubblica un lungo articolo in cui la giornalista Valentina Romei cerca di analizzare le ragioni strutturali che hanno portato l'Italia a perdere posizioni in questa classifica e di esaminare quali possano essere i possibili sviluppi sulla base delle previsioni del FMI.

Leggi l’articolo del Financial Times

Bolloré consegna la presidenza di Vivendi al figlio

Madrid, 20 apr 08:37 - (Agenzia Nova) - Il magnate francese Vincent Bolloré, principale azionista del gruppo mediatico Vivendi, ha consegnato la presidenza del consiglio di supervisione al figlio Yannick Bolloré, attuale presidente e amministratore delegato dell’agenzia pubblicitaria Havas. Lo riferisce il quotidiano economico spagnolo “Expnasion” che sottolinea come la nomina di Yannick Bolloré a capo di Vivendi ponga fine a un'epoca nel corso della quale Vincent ha forgiato uno dei più grandi gruppi mediatici in Europa, con una vasta rete di aziende che lo hanno portato negli ultimi anni a decisioni controverse come il controllo di Telecom Italia, contestato dal fondo statunitense Elliott, e il confronto con Mediaset. Vincent Bolloré detiene oltre il 20 per cento di Vivendi attraverso il Bolloré Group, ed è stato presidente della compagnia, proprietaria del gruppo televisivo Canal Plus e Universal Music, dal 2014. Gli investitori hanno accolto favorevolmente la staffetta con un rialzo di Vivendi nel mercato azionario del 3,4 per cento.

Leggi l’articolo del Expansion

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