cerca

Le polemiche per il ritorno in Italia della salma di Vittorio Emanuele III

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York times, Pais, Financial Times, Handelsblatt...

18 Dicembre 2017 alle 10:31

La salma di Vittorio Emanuele III ritorna in Italia

Foto LaPresse

Torna in Italia la salma del re esiliato

New York, 18 dic 08:35 - (Agenzia Nova) - La salma di Vittorio Emanuele III, re d'Italia morto in esilio nel 1947, è tornata in Italia dall'Egitto nella giornata di domenica, per la sepoltura nel mausoleo di famiglia a Vicoforte, non lontano da Cuneo. Venerdì sono tornati in Italia anche i resti della moglie, la regina Elena. La regina era morta nel 1959 e inumata a Montpelier, in Francia. Il regno di Vittorio Emanuele III, iniziato nel 1900 con l'assassinio del padre, Umberto I, è coinciso con le due guerre mondiali e il periodo fascista.

Leggi l’articolo del New York Times

Italia: sguardi sulla Catalogna

Madrid, 18 dic 08:35 - (Agenzia Nova) - “Sguardi sulla Catalogna” è il titolo dell’articolo pubblicato oggi dal quotidiano spagnolo “La Vanguardia” in cui si analizza l’interesse italiano nei confronti della crisi politica in corso tra la Catalogna e il governo spagnolo. Il quotidiano racconta il percorso di tre storici italiani che insegnano nell’università catalana e riassume le loro opinioni sugli eventi dello scorso 1° ottobre e sulle elezioni previste per il prossimo 21 dicembre. I docenti universitari di origini italiane presi in considerazione sono Paola Lo Cascio, siciliana classe ’75, Steve Forti, nato a Trento nel 1981 e infine Giaime Pala, classe ’76 e originario di Milano.

Leggi l’articolo della Vanguardia

Gli italiani sono più preoccupati per l'immigrazione che desiderosi di lasciare l'euro

Londra, 18 dic 08:35 - (Agenzia Nova) - L'ostilità nei confronti degli immigrati e i timori di un'Italia sempre più multietnica stanno alimentano le forze populiste più della spinta verso l'uscita dall'euro: lo sostiene un sondaggio informale realizzato dai quotidiani "The Financial Times" e "La Stampa" in vista delle prossime elezioni politiche italiane. Il quotidiano economico britannico ha voluto questa ricerca come parte della serie di articoli, reportage e analisi intitolata "The Europopulists" che ha sviluppato lungo tutto l'anno: in collaborazione con la "Stampa", alla metà dello scorso mese di novembre è stato chiesto a un vasto gruppo di elettori italiani le loro opinioni su una serie di temi come l'Europa e l'immigrazione. Il risultato è una raccolta di oltre 1.100 risposte scritte provenienti da tutta l'Italia, anche se in prevalenza dal nord industriale: il metodo utilizzato non è pienamente scientifico, ammette il "Financial Times", ma comunque dà un'idea di quale sia il sentimento pubblico nel paese che rappresenta la terza economia dell'Eurozona a pochi mesi dalle elezioni del prossimo mese di marzo che potrebbero avere un'importanza cruciale per l'Europa. Molte di queste risposte scritte da elettori italiani vengono pubblicate oggi lunedì 18 dicembre, accanto a un'analisi scritta a quattro mani dal corrispondente da Roma del "Financial Times", James Politi, e dal giornalista della "Stampa" Jacopo Jacoboni. Ebbene dalle loro risposte si evince che gli italiani sembrano molto più ossessionati dalla questione dell'immigrazione che delusi dall'Unione europea o concentrati sull'uscita dall'euro: un'ampia maggioranza, due terzi circa dei lettori, è infatti convinta che l'Italia abbia tratto vantaggi dall'Ue ed è contraria all'idea di lasciare la moneta unica; la pensano così persino molti sostenitori dei partiti più euroscettici come il Movimento 5 stelle (M5s) o la Lega Nord. Sull'immigrazione invece le opinioni sono assai più divise: il 41 per cento la considera un'opportunità positiva per il paese e circa il 40 per cento crede in un'Italia multietnica; secondo il 38 per cento invece gli immigrati sono una minaccia. Critiche e preoccupazioni nei confronti dell'immigrazione vengono perlopiù dagli elettori della Lega Nord, ma sono pensieri comuni anche tra i sostenitori di centrosinistra, in particolare del Partito democratico. Sugli altri temi proposti dal sondaggio, le risposte raccolte mostrano una diffusa ansietà sul proprio futuro economico e su quello dell'Italia, un giudizio negativo sulla Brexit e sull'elezione del presidente Usa Donald Trump, e per converso un'inattesa fiducia nei confronti del cancelliere tedesco Angela Merkel.

Leggi l’articolo del Financial Times

Amazon pagherà 100 milioni di euro al fisco italiano

New York, 18 dic 08:35 - (Agenzia Nova) - Amazon pagherà 100 milioni di euro per chiudere il contenzioso con l'Italia relativo alle mancate entrate fiscali del periodo 2011-2015. Lo ha annunciato l'agenzia delle Entrate. Il versamento è riferito sia ad Amazon Eu Sarl che ad Amazon Italia Services Srl. Il fisco italiano porterà avanti con la società le discussioni finalizzate alla stipula di accordi preventivi per la corretta tassazione delle attività riferibili all'Italia.

Leggi l’articolo dell’Echos

Nuove regole del Vaticano vietano il commercio di reliquie dei santi

Londra, 18 dic 08:35 - (Agenzia Nova) - Il Vaticano ha emesso nuove regole per la conservazione e l'ostensione delle reliquie dei santi, che nel Medio Evo alimentavano un fiorente commercio in Europa e che ancora oggi vengono offerte in vendita attraverso i negozi di articoli religiosi, e-Bay e i siti web specializzati: ebbene che si tratti di capelli, denti o frammenti di pelle, e quale che sia la loro provenienza, spesso assai dubbia, questa pratica non può più essere tollerata; lo scrive il quotidiano britannico "The Telegraph" riferendo quanto ha decretato la Congregazione per le cause dei santi in un lungo testo che elenca le nuove regole e che è stato distribuito a tutte le diocesi del mondo cattolico.

Leggi l’articolo del Pais

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Germania, attentato a Berlino: “Fu un errore amaro”

Berlino, 18 dic 08:35 - (Agenzia Nova) - Le autorità di sicurezza tedesche quest’anno hanno sventato tre attacchi terroristici, secondo il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizìere (Cdu) al quotidiano “Bild am Sonntag”. “Indubbiamente, questo è il risultato dell’ottimo lavoro delle nostre autorità e dell’interazione con i servizi stranieri”, ha affermato il politico della Cdu. Dal 2000, le autorità di sicurezza hanno sventato 16 attacchi terroristici pianificati. Nel frattempo è proseguita anche l’inchiesta sul tunisino Anis Amri, che il 19 dicembre 2016 con un camion piombò sul mercatino di Natale della Gedaechtniskirche a Berlino, causando 12 vittime e quasi 100 feriti per essere poi ucciso successivamente da agenti della polizia italiana. Secondo un’indagine della “Welt am Sonntag” gli agenti di polizia e dell’intelligence avrebbero tenuto sotto stretto controllo il tunisino almeno dal novembre del 2015, anche se non si comprende bene la ragione per cui l'uomo non venne arrestato prima dell’attentato. De Maizière ha parlato di un “amaro errore” da parte delle autorità competenti, che hanno sottovalutato la reale pericolosità di Amri. L’agente italiano che lo ha ucciso ha dichiarato al quotidiano italiano “La Repubblica” che se non l’avesse fatto, sarebbe stato ucciso da Amri. Hans-Christian Stroebele dei Verdi, a quel tempo membro del comitato per il controllo dei servizi segreti del Bundestag, sospetta che dietro al mancato arresto di Amri ci sia la mano dell’intelligence militare o civile statunitense. Questo pomeriggio il cancelliere tedesco, Angela Merkel (Cdu), riceverà i parenti delle vittime e martedì, assieme al presidente Frank-Walter Steinmeier, si raccoglierà in preghiera vicino al luogo dell'attentato.

Leggi l’articolo del Handelsblatt

Libano: ministro Esteri, produzione di petrolio porterà alla stabilità

Beirut, 18 dic 08:35 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri e capo del Movimento Patriottico Libero Jebran Bassil ha annunciato che la produzione di petrolio in Libano "proteggerà" il paese. "La mossa che abbiamo fatto riguardo al petrolio proteggerà il Libano e porterà alla stabilità", ha detto Bassil. Il Consiglio dei ministri libanese ha approvato giovedì scorso la concessione delle licenze per l'esplorazione e la produzione di idrocarburi offshore. La concessione riguarda la francese Total, l'italiana Eni e la russa Novatek per esplorare petrolio e gas al largo della costa mediterranea del paese.

Leggi l’articolo del Financial Times

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi