Il futuro di Zaia è nelle sue foto

Maurizio Milani

L’Innamorato fisso della politica non ha dubbi: sarà segretario della Lega e premier (con Tosi ministro dell’Interno e Giovanni Rana all’Industria). La passione per l’Amarone e le auto d’epoca. E il pianto sul latte versato sull’autostrada

Analisi completa ed esatta delle foto che posta sui social Luca Zaia. Classe 1968 (anche meno). Futuro segretario della Lega Nord (dopo la spaccatura con il movimento Salvini premier). Futuro premier italiano, il suo governo è appoggiato da:

Lega Nord 19 per cento

Salvini leader 10 per cento

Fratelli d’Italia 20 per cento

Forza Italia 15 per cento.

 

Prima foto sul profilo Facebook personale del presidente veneto. Zaia intento a mangiare carne di toro limousine, con lui Camillo Langone del Foglio, io, Martin Castrogiovanni già pilone degli azzurri. Il toro proviene da un allevamento di Vicenza, aveva 15 anni. Viene mangiato tutto.

 

Foto n. 2. Zaia con Alessandra Moretti (Pd) a Chioggia in riunione con la cooperativa vongolari. Questi si lamentano che il Po essendo sbarrato a Isola Serafini (Pc) arriva con il 40 per cento di acqua in meno. Zaia dice: “Ma cosa pensate che il Po sia quello di Giovanni Guareschi e dei film tratti dai libri? Da quando hanno fatto l’argine maestro nel ‘51 il Po non è più lui, ma un ruscellone di Pianura”. 

La Moretti: “Ma quale ruscellone di Pianura, è sempre il grande fiume”. Alla fine rimane tutto come prima della riunione. Ai vongolari non resta che chiedere una deroga per la pesca a strascico su tutto il Mar Adriatico. Anche fino a un miglio dalla costa slovena. I pescherecci sloveni possono fare uguale. Essendo che la laguna si è riscaldata di molto, le vongole hanno preso una forma molto vergognosa che non è bello nemmeno dire. Però sono buone. Questo è quello che conta. Andando sulle rispettive auto la Moretti confida a Zaia che Luca Telese le scrive tutti i giorni una lettera d’amore.

Zaia dice: “Chi? Telese il comunista?”.

La Moretti: “Comunista… diciamo che non sa nemmeno lui di che partito è”.

Zaia: “Cosa prende al mese a fare quel programma su La 7?”

La Moretti: “50 mila euro”.

Zaia: “Fa bene, li merita tutti!”.

  

Foto n. 3. Il presidente Zaia con la bandiera dei Serenisimi. Leone di San Marco ben in vista. Foto che sancisce la definitiva rottura con la Lega di Salvini.

  

Foto n. 4. Zaia con il mitico sindaco di Verona Tosi che rientra dopo la negativa esperienza con Pizzarotti. E’ il nuovo segretario della Liga Veneta. Tosi nel governo Zaia sarà ministro dell’Interno. Abolirà le prefetture e i segretari comunali. In più accorperà i comuni sotto i 4 mila abitanti, riducendo i comuni italiani da 8.000 a 1.300. Istituirà di nuovo le province. Anzi ne aggiungerà diverse come: Busseto, Melzo, Codogno, Treviglio, Rozzano (vedere sito del Foglio elenco nuove province, solo in Sardegna dieci nuove province).

 

Foto n. 34 Instagram. Zaia e Sala abbracciati con lo stendardo delle Olimpiadi Milano-Cortina. Sala vorrebbe introdurre una disciplina nuova: “Il lancio dell’uomo primitivo”. Si prende la mummia che è saltata fuori dal ritiro del ghiacciaio e si lancia, senza rispetto. Vince chi la lancerà più lontano. Zaia è scettico. Anche il comitato olimpico.

 

Foto 31 Instagram. Zaia nel Parco di viale Fratelli Asta a Rovigo. Uno dei più bei parchi urbani italiani, ben tenuto ecc. Scrive: “Tose, potete rimettervi il rossetto”, per rimarcare la sua ordinanza che toglie l’obbligo delle mascherine nei luoghi aperti. E noi uomini che ci mettiamo il rossetto? Come elettore voto Zaia al 100 per cento. Però deve essere chiaro sul programma. Esempio è a favore dei fidanzamenti tra uomini, sia in regione sia che uno di Bassano del Grappa e l’altro di Nola? No su questo vogliamo un sì oppure un no, niente mezze misure. Come Arci di viale Abruzzi, Milano, per noi è importante la risposta del nostro candidato. Inutile dire che noi siamo per il fidanzamento tra uomini.

 

Foto Instagram. Luca Zaia a Vinitaly, nella foto alza un calice di Amarone. Con lui Jerry Scotti che posta sul suo profilo. “Sì, ho accettato la candidatura per il collegio Parma-Reggio. Correrò per il Senato nella lista di Zaia. E’ chiaro che durante le mie trasmissioni parlerò bene del mio partito. Anche se per par condicio non si potrebbe. Ma ci sono tanti modi per indurre al voto i telespettatori; e non li ho certo inventati io ma i comunisti italiani”.

 

Luca Zaia, grande appassionato di auto, posta su Facebook diverse auto famose. Se le è aggiudicate nelle varie aste online. Vediamo nell’ordine: una 600 Fiat Multipla, portiere controvento, 600 multipla uso taxi a Milano ai tempi dell’Inter di Helenio Herrera. Poi vediamo una macchina araba degli anni della costruzione del Canale di Suez. La ditta in questione non esiste più e Zaia è uno dei pochi al mondo ad avere un modello simile. Una Nsu senza la portiera di fianco del guidatore che Zaia usa ai raduni degli iscritti ai soci Nsu (vedi elenco auto di proprietà di Zaia auto storiche sul sito del Foglio). Aggiungiamo che il governatore è il principale collezionista di taxi (fuori uso) al mondo. Possiede taxi di Città del Messico, di Giacarta, di Bari, di Brema ecc. Sono 1.500, tutti depositati in un campo alla periferia di Mestre. Alcuni che arrivano a Venezia e vedono così tanti taxi, vanno lì per chiedere: “Scusi, mi porta a Magenta?”.

Il custode fa: “Non faccia il cretino, non vede che è un museo?”.

Eppure tutti i giorni qualcuno ci casca. Tanto che il custode ha messo un cartello: “Non rompetemi le balle, da qui non esce nessun taxi; non vedi che non c’è l’autista, coglione”. Tanti si sono sentiti offesi e si sono lamentati con Zaia. Che ha prontamente fatto rimuovere il cartello. Adesso c’è questo: “Amico sveglia! Non chiedere una corsa, non vedi che sono carcasse di taxi? Ciao, buona vacanza!”. Anche questo ha suscitato perplessità da parte dei grillini in consiglio regionale. Zaia ha tolto anche questo e fatto mettere “Deposito taxi fuori uso. I taxi sono davanti alla stazione di Mestre. P…a?”.

 

Foto di Zaia con il calciatore di colore Donkor, grande talento del Cesena. Molto bella. Donkor osservato dal Paris S. G. Potrebbe avere come procuratore Zaia. Che però ha sempre smentito. “Mi piace il calcio, ma non mi occupo attivamente nel settore. Certo mi piacerebbe diventare presidente del Chievo Verona. Non c’è incompatibilità tra la mia carica e quella di presidente di un club”.

Zaia posta su Instagram una foto mentre legge il Foglio. Commenta. “Che bel quotidiano, il più bello che c’è in edicola”. Quelli del Gazzettino si offendono. Zaia è costretto a fare una foto intento a leggere il Gazzettino. A quel punto si offendono quelli dell’Arena, il giornale di Verona. Zaia posta lui che in giardino ha sul tavolo L’Arena. Alla fine per far contenti tutti compra i 96 quotidiani italiani e fa una foto con in mano ognuno. Dalla Prealpina di Varese, al Giorno, per passare al Secolo XIX di Genova e l’Unione Sarda. Non ne manca uno. Domani fa le foto con la stampa estera che è distribuita nelle edicole di Venezia. Sono 500 quotidiani da tutto il mondo per ovvi motivi. Non c’è città al mondo le cui edicole hanno una varietà così di giornali. Dal New Daily Express al Tucson Day. Nemmeno a Washington, dove comunque si trova sempre il Gazzettino di Venezia (del giorno prima) scritto in inglese. Copie vendute in Usa: 150 mila. Ci sono tanti veneti negli Stati Uniti. Tutti votano Zaia. Dispiace dirlo a Salvini.

Zaia con la Borgonzoni, bella foto. La ex candidata all’Emilia-Romagna nell’esecutivo Zaia ricoprirà la carica di sottosegretario alla Difesa. Lo stesso di adesso Lorenzo Guerini. L’unico confermato del Conte Bis.

 

Foto 403. Zaia con il sindaco di Venezia, stanno collaudando il Mose. Su 21 paratoie ne vengono su 5. Zaia posta su Twitter: “Ma era il caso di fare una bestia simile?” (si riferisce all’opera idraulica).

Il sindaco di Venezia: “Hai ragione Luca, cominciamo a dare l’ordine di smontarlo e il ferro lo vendiamo al campo nomadi di viale Argonne a Milano. I più competenti nella compra-vendita di materiale ferroso.

Zaia: “Sì, telefono subito”.

Il Mose è ancora lì.

 

Foto 132 Facebook, profilo presidente Regione Veneto. Zaia su una grande nave Costa in plancia con il comandante vestito da Elvis Presley (c’è appena stata una festa a bordo per i crocieristi). Scrive: “Dispiace che muovono un po’ il fondo ma portano turismo a Venezia, è questa la sua industria”. Conclude: “Certo che se le previsioni sono vere, si dice che nel 2050 circa la metà della popolazione mondiale sarà vestita come Elvis Presley, quando si esibiva a Las Vegas. C’è da non dormire la notte. Ma pensiamo ai problemi di oggi”.

 

Foto 621 Instagram. Zaia posta una foto del prosecco in lattina. Sopra la foto un grande No! Poi però dice: “Amici ragioniamo. Se la lattina serve per promuovere il prosecco nel mondo perché evitare? Non esageriamo con le tradizioni. L’impero ottomano si è estinto anche perché non voleva comprare le stoffe da Prato”. Ma la foto con un bel “No! Al prosecco in lattina” rimane.

 

Foto sempre del presidente che visita un circo tradizionale con bestiame. “Nei nostri comuni i circensi sono sempre i benvenuti. Non quei miliardari comunisti del ‘Cirque du Soleil’, che dopo 10 minuti di spettacolo ti sei già stufato. Sì al circo con bestiame, tranne l’elefante indiano che si sta estinguendo quindi è meglio lasciarlo dov’è. Lo pitturano e lo usano per buttare i tronchi nel fiume, una parte di foresta pluviale. Sono d’accordo di renderla coltivabile e fare villette a schiera (non come la Florida, lì sono troppe). E devono avere un prezzo accessibile anche al macchinista del treno che vedi nei documentari che guida con la gente sul tetto dei vagoni, che saltano su e giù dal treno come grilli. Roba da matti”.

 

Foto n. 500. Il presidente tiene in braccio un cucciolo di pastore maremmano. La foto è scattata al pubblico canile di Jesolo. Zaia invita tutti ad adottare sia questo cane che gli altri 260 mila ospiti nella struttura. Dopo il canile di Tucson (Arizona) è il canile più vasto al mondo. Tanto che Zaia ha rimosso il direttore e mandato un commissario. La prima relazione che ha fatto a Zaia è questa: “Presidente le rassegno le mie dimissioni, i cani presenti in struttura non sono la cifra che c’è sui registri. Ne mancano 2”.

Zaia risponde: “Provi a ricontare magari si è perso nel conteggio”.

Risponde il commissario del canile: “Ha ragione presidente ci sono tutti. Ritiro le dimissioni”.

 

Zaia in visita alla centrale del latte di Milano. Posta la foto con tanto di cappellino e grembiule da casaro. Scrive: “Grande errore dei nostri allevatori versare il latte sull’autostrada. Piuttosto se proprio bisogna farlo sversiamolo nei frutteti che ne avranno benefici agronomici. Ma ripeto è meglio non buttare via il latte. Al limite riduciamolo in polvere e usiamolo per mangime bovino. Che comunque è inutile tenerle su, dopo tutto quel lavoro per produrre latte se diamo alle mucche il latte stesso prodotto che guadagno c’è? Conviene chiudere e andare a suonare il tamburo davanti al Parlamento europeo. Sia noi che i produttori di latte francesi. Gli spagnoli no, perché in tutto il paese hanno solo due stalle con 30 bovine da latte”.

 

Zaia in foto è insieme a Roberto Baggio, orgoglio veneto. E futuro ct della nazionale della Serenissima che pretende dalla Fifa, come Scozia e Galles che hanno una loro nazionale che partecipa a Mondiali ed Europei. L’Inghilterra ha la sua. E’ chiaro che Baggio potrà convocare solo calciatori nati nella nuova nazione. Zaia dice: “Per adesso iniziamo con il calcio poi faremo nazionali anche in altri sport e campionati di calcio staccati (sempre come il Galles e Scozia che non giocano in Premier League)”.

 

Siamo all’ultima foto. Zaia si spoglia del ruolo istituzionale e dice a Twitter: “Il mio sogno è che la donna più bella del mondo, l’on. Elisabetta Gardini, sposi il nostro progetto secessionista. A lei la più alta carica dello stato Lombardo-Veneto. No a una Lega nazionale”.

 

E infine la foto più bella, quella con il mito Giovanni Rana. Posta: “Questo è il Veneto!”. Il cavaliere Rana dovrebbe ricoprire l’incarico di ministro dell’Industria nel governo Zaia. Almeno così dicono nei corridoi, ma è proprio così. Noi lo votiamo subito.

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