Pipponi mondiali
Salenko. Capocannoniere Mondiale nel 1994 negli Stati Uniti, flop clamoroso nel Valencia. E nei Rangers. E ovunque ha giocato
Shalimov. Faro del centrocampo russo, panchinaro all'Inter. Ricordato più per l'acconciatura "poco chic" che per le prestazioni in campo
Al Owairan. Il Maradona dell'Arabia dopo Usa 94 doveva andare al Borussia Dortumund o al Monaco. Rimase (per fortuna) in patria dopo il niet governativo
Adiyiah. Mondiale under20 incredibile, capocannoniere. Bene a Sudafrica 2010. Mai in campo al Milan. Disperso.
Grosso. Eroe nazionale a Germania 2006. Rigore mondiale. Desaparacido all'Inter.
Szmuda. Uno dei migliori giocatori a Spagna 1982. Impalpabile a Verona. Il coro era Zmuda alle Bermuda
Rivaldo. Dopo l'ottimo Mondiale 2002 arriva al Milan: risultati scandalosi
Marcio Santos. Roccioso e insuperabile a Usa 94. Immobile (non Ciro) alla Fiorentina. Svenduto
Non sempre acquistare un protagonista dei Mondiali vuol dire fare un affare. La storia (calcistica) lo dimostra