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Gli occhi Luna abbassati sul volto del cosmo

Lupo si portava – col suo fuoco al petto – nella città di Nike, e non proprio tra le strade e le piazze, ma più fuori, dove il lungo molo radunava a sé l’acqua di tutti i mari

8 Marzo 2018 alle 06:00

Gli occhi Luna abbassati sul volto del cosmo

Foto Pixabay

Abbassava gli occhi Luna, ieri, sul volto del cosmo. Metteva il muso come quando un castello di sabbia fa il suo saluto d’addio. Lupo si portava – col suo fuoco al petto – nella città di Nike, e non proprio tra le strade e le piazze, ma più fuori, dove il lungo molo radunava a sé l’acqua di tutti i mari. Una rada, quella, che dava a lei i mille soavi fili di seta che amano molte cose e dividono il loro amore mentre per lui – impaziente di battaglie – l’onda azzurra chiusa tra le mura era lo scudo per la sua armata: tutta un’alberatura levata nell’aria, come una foresta di sfavillii. Alzava gli occhi, Luna, e trovava lo sguardo di Lupo. E i mille soavi fili di seta diventavano un unico cenno. Di vento e malia.

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