Timore e tremore da monopattino

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03/03/2020

Il nonno Mario, il mio nonno materno, compariva d’estate dal cancello, dopo la spesa, spingendo a mano la bicicletta di un bizzarro color ruggine con la cartella da operaio appesa alla canna per la pateletta. Noi banda di bambini sudati del cortile si interrompeva le attività e si correva da lui, promessa certa di mentine per tutti e, nei giorni buoni, di monetine che oggi sarebbero centesimi per il ghiacciolo gusto cola. Poco dopo se ne andava, spingendo a mano...

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