Un Foglio internazionale

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04/11/2019

Baby Shark, do do, do-do, do-do, Baby Shark, do do, do-do, do-do…’, non sono sicuro di quanto troverei rassicurante quella canzone se fossi nato da soli quindici mesi e stessi seduto in una macchina, circondato da una folla di manifestanti. Tuttavia, bisogna ringraziarli per il loro tentativo di rassicurare il ragazzo libanese la cui madre ha commesso l’errore di partecipare alle manifestazioni la scorsa settimana. Come ogni inno rivoluzionario, ‘Baby Shark’ è insolito. La sanguinaria Marsigliese non lo è, così...

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