La patologia di un mondo che odia se stesso

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14/10/2019

D urante una cena, in una sera d’estate passata a Roma, Benedict Beckeld ebbe un diverbio con una commensale. I due si trovavano davanti al Colosseo, il lascito millenario di un impero caduto in rovina. Ispirata dal panorama, una studentessa di storia fece un’osservazione. Disse che non avrebbe mai potuto parlare male di un’altra cultura. Non solo non ne era capace, disse, ma non ne aveva neanche il diritto. Eppure lei era austriaca, figlia della stessa nazione e della stessa...

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