La Prima fuori dalla Scala: il mondo guarda Milano

Proiezioni, concerti e performance in una trentina di luoghi del capoluogo lombardo per la "Prima diffusa" dell'Andrea Chénier di Umberto Giordano ha inaugurato la stagione 2017-2018

Redazione

"Ogni 7 dicembre tutto il mondo guarda Milano, tutti i riflettori sono accesi su Milano", ha detto il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per l'inaugurazione della stagione del teatro alla Scala. La Prima della Scala si conferma infatti l'appuntamento mondano per eccellenza in Italia. E se è soprattutto musica, quest'anno è uscita anche dal teatro e si è diffusa per la città, dall'Ottagono nella galleria Vittorio Emanuele alla Fondazione Feltrinelli, dai luoghi storici simbolo del capoluogo lombardo a quelli che rappresentano il presente e il futuro di una metropoli europea. Sono stati più di 50 gli eventi, tra proiezioni in diretta, concerti, reading e performance gratuite organizzati in una trentina di luoghi di Milano per la "Prima diffusa" dell'opera "Andrea Chénier" di Umberto Giordano che ha inaugurato la stagione 2017-2018.

  

Per l'Andrea Chenier di Umberto Giordano senza Gentiloni e Mattarella, sono arrivati il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, che ha evitato cronisti e telecamere, entrando in teatro dal retro. Tra gli esponenti del governo si sono visti anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, oltre al sindaco di Milano, Beppe Sala, a rappresentare le autorità locali con il presidente della regione, Roberto Maroni.

 

 

Politica a parte, la Prima della Scala desta curiosità anche per il costume: ecco che il rosso domina negli abiti delle signore. È il colore preferito e più gettonato. Lo ha scelto la stilista Lavinia Biagiotti, figlia della scomparsa Laura: "La moda italiana c'è ed è il petrolio del nostro paese, e mi sento di parlare per il settore, che ha sempre molto sostenuto la Scala e continua a farlo" ha detto la stilista. In rosso anche l'attrice Margherita Buy, e la signora Pereira, elegantissima in lungo decorato di paillettes e pizzi arrivati dal Brasile ma frutto di due mesi di lavoro di ricamo a Milano, oltre che Natasha Stefanenko, con un lungo con scollo a barca firmato dallo stilista Antonio Riva, che la accompagna. Chiara Bazoli, compagna di Beppe Sala, ha invece preferito il rosa cipria con delle trasparenze. Tra gli uomini brilla la stella di Roberto Bolle, elegantissimo in nero. L'importante, assicura l'esperto di stile Enzo Miccio, è non strafare. "Rosso teatro, siamo alla Scala, l'importante è non confondersi con le poltrone e scegliere le nuance di rosso, non agghindarsi come albero di Natale ma un po' di eccesso ed eccentricità sta bene, siamo alla Prima della Scala ragazzi".

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