La misteriosa sparizione di Cassano. Tafazzi a Mediaset sport

Matteo Matzuzzi

Come Cologno Monzese è riuscita a complicare la vita a Tikitaka

Tafazzi è vivo e lotta nella redazione sportiva di Mediaset, che adesso pare voglia complicare la vita a Tiki Taka, programma calcistico tra i più seguiti della tv italiana, capace di parlare di calcio flirtando con il trash senza cadere nel becero. Un doppio autogol che visto da fuori appare incomprensibile, soprattutto nella migliore stagione del programma condotto da Pierluigi Pardo, per ascolti (9 per cento di media) e vivacità.

  

Passi per il nuovo spostamento di canale, il terzo in quattro mesi, di nuovo da Canale 5 a Italia 1, e il ritorno al lunedì, un regalo di Natale perfetto alla ingessatissima “Domenica Sportiva”. Quasi un dettaglio però di fronte alla misteriosa sparizione di Antonio Cassano. Nell’ultima puntata, quella della domenica prima di Natale, tra gli ospiti mancava infatti il talento irregolare di Bari Vecchia, sostituito da uno stiloso ma spento Marco Borriello. L’imbarazzo di Pardo, suo grande amico e sponsor da una vita, era evidente: è lui ad avere avuto l’intuizione di lanciare Cassano in tv al fianco di Bobo Vieri. Una coppia divertente, una delle poche novità della stagione sportiva in tv, a tratti strabordante ma quasi mai banale.

   

Ma dov’è finito Cassano che di quella coppia è il leader, con Bobo sornione a fargli da spalla? Era semplicemente in vacanza in montagna, come dimostrano i video Instagram della moglie Carolina Marcialis in questi giorni? È stato messo in panchina per un turno o addirittura tagliato per sempre? Nessuna dichiarazione ufficiale da parte dell’azienda, mentre sui social in molti pensano a una epurazione, qualcuno immagina la solita cassanata. Una lite furiosa con Giorgia Venturini, aveva scritto “Chi” qualche giorno prima. Ipotesi che però dalle nostre verifiche dirette con ospiti e pubblico in studio non sarebbe mai avvenuta.

 

Cassano è debordante, spesso scorretto, genuino fino a sembrare irritante e spesso deve essere bonariamente richiamato da Pardo in diretta. Niente di più. Anche nell’ultima sua puntata, quella di metà dicembre, ci sono stati solo sorrisi, battute, selfie e risate tra Cassano e gli altri ospiti, Venturini compresa.

 

E allora? C’entra forse Wanda Nara che lascia Tikitaka per approdare al “Grande Fratello”? Potrebbe avere chiesto e ottenuto che il suo rivale (sul caso Icardi e non solo) sia anche lui messo momentaneamente in panchina, come suggerisce qualche pettegolo? Sospetto antipatico in effetti. Difficile pensare che Cassano sia stato epurato per una questione estetica, come sostiene qualcun altro (la postura sdraiata e le maglie francamente inguardabili di Cassano non possono essere un problema considerata la solida tradizione orgogliosamente trash di molti programmi Mediaset). Per quanto possa essere troppo esuberante, in una trasmissione che ha toni oggettivamente diversi da quelli con cui il Foglio Sportivo racconta il calcio, ma che ci diverte, ci permettiamo di dire che la rinuncia a Cassano sarebbe una follia. Lui in tv divide, esagera, cazzeggia proprio come faceva in campo. Ma appunto diverte e fa discutere.

 

Quest’anno ha intervistato Capello, duettato con Marzullo, è stato celebrato da Totti, Mourinho e Sacchi e recentemente citato come vero amico anche da Checco Zalone. È nazionalpopolare il giusto, oltre a capirne molto di calcio. Nella puntata senza di lui l’ascolto di Tikitaka si è attestato al 7 per cento, risultato discreto ma oltre due punti in meno rispetto alla settimana precedente con lui in studio. È vero che lo share non può essere l’unico metro per giudicare la qualità di un programma, ma sulle tv generaliste è così che va. E Cassano, indubbiamente, fa share. Lo sanno bene a Sky (che ha già avuto Fantantonio ospite in studio recentemente) e in Rai. Entrambe pronte a trasmettere Euro 2020, potrebbero piazzare il colpo a effetto. Grazie ai Tafazzi di Cologno Monzese.

Di più su questi argomenti:
  • Matteo Matzuzzi
  • Friulsardo, è nato nel 1986. Laureato in politica internazionale e diplomazia a Padova con tesi su turchi e americani, è stato arbitro di calcio. Al Foglio dal 2011, si occupa di Chiesa, Papi, religioni e libri. Scrittore prediletto: Joseph Roth (ma va bene qualunque cosa relativa alla finis Austriae). È caporedattore dal 2020.