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Ascoltate le nonne, non gli “esperti”

Dai subprime alla politica estera, gli “esperti” doi oggi accumulano soltanto disastri, scrive Usa Today

27 Marzo 2017 alle 18:41

Ascoltate le nonne, non gli “esperti”

Foto Pexels

Gli americani potrebbero guardare indietro negli ultimi cinquant’anni e dire: “Che cosa hanno fatto per noi gli esperti ultimamente?”. E’ certamente vero che gli “esperti” non hanno oggi il tipo di autorità che possedevano nel decennio o due dopo la Seconda guerra mondiale. Allora, gli esperti dettavano la linea su vaccini, antibiotici, aerei a reazione, atomica e volo spaziale. L’idea che potessero realmente conoscere meglio di altri qualcosa sembrava abbastanza plausibile.

 
“Non solo gli esperti non sono riusciti a produrre le basi lunari e le macchine volanti come avevano promesso, ma la loro attendibilità, in generale, è messa peggio di quanto non fosse, per esempio, nel 1965. E’ stato per gli esperti che abbiamo perso la guerra del Vietnam e la guerra alla povertà, dove abbiamo speso triliardi e certamente non abbiamo vinto. In entrambi i casi, le asserzioni fiduciose da parte delle autorità altamente accreditate sono affondate sulla realtà, a un costo drammatico di sangue e soldi. Per lo più il sangue e i soldi di altre persone. Nel regno della politica estera, la storia recente è stata particolarmente spaventosa. Gli esperti non sono riusciti a prevedere la caduta dell’Unione Sovietica e l’ascesa del terrorismo islamico che ha portato gli attacchi dell’11 settembre. Sulla Siria, gli esperti dell’Amministrazione di Barack Obama hanno prodotto una politica che ha portato a innumerevoli morti, milioni di profughi che invadono l’Europa e il ribaltamento dei rapporti di forza consolidati in medio oriente. In Libia, gli esperti hanno sollecitato una guerra, combattuta senza l’approvazione del Congresso, per far cadere Muammar Geddafi, solo per vedere – ancora una volta – innumerevoli morti, un numero enorme di rifugiati e un altro rifugio per il terrorismo islamico”.

 
Gli esperti, continua il giornale americano “ci hanno portato alla bolla immobiliare e alla crisi dei mutui subprime. Gli esperti hanno pasticciato con l’Obamacare. E, naturalmente, gli esperti non hanno visto la Brexit, e sembrano aver risposto per lo più con l’orgoglio ferito e gli assalti all’intelligenza degli elettori, piuttosto che con soluzioni costruttive. Come ha recentemente osservato Nassim Taleb: ‘Con i documenti di psicologia e i consigli dietetici che invertono trent’anni di ‘fatphobia’, l’analisi macroeconomica del lavoro peggiore dell’astrologia, la nomina di Bernanke, le persone hanno perfettamente il diritto di fare affidamento sul proprio istinto ancestrale e ad ascoltare le nonne. Se gli esperti vogliono recuperare un po’ di autorità, hanno bisogno di fare alcuni cambiamenti. In primo luogo, essi dovrebbero assicurarsi che essi sanno di cosa stanno parlando. In secondo luogo, essi dovrebbero essere opportunamente modesti nelle loro pretese di autorità. E, terzo, dovrebbero controllare il loro ego. Altrimenti, più che alla morte, assisteremo al suicidio degli esperti”.

 

Usa Today (22/3)

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