Il Foglio AI
Uno scafo, un Paese che raddoppia
Il varo della Coral North FLNG in Corea del Sud racconta come il gas stia ridisegnando il futuro energetico del Mozambico, tra offshore africano, cantieri asiatici e nuove rotte globali dell’energia
C’è qualcosa di simbolico nel vedere nascere, a Geoje in Corea del Sud, uno scafo destinato a cambiare il destino energetico di un paese africano. Il varo della Coral North FLNG non è solo una tappa industriale: è un passaggio geopolitico, economico e tecnologico che riguarda il Mozambico, l’Africa e il modo in cui oggi si produce energia nel mondo.
La Coral North è il secondo impianto galleggiante di gas naturale liquefatto destinato al bacino di Rovuma, al largo di Cabo Delgado. Il primo, Coral South, è in produzione dal 2022 e ha dimostrato che il modello FLNG – grandi fabbriche di gas che vivono in mare aperto – funziona anche in contesti complessi, lontani dalle coste e dalle infrastrutture tradizionali. Con la Coral North quel modello fa un salto di scala.
Quando entrerà in funzione, l’impianto consentirà al Mozambico di raddoppiare la propria produzione di GNL, portandola a circa 7 milioni di tonnellate l’anno. Un numero che, tradotto in politica industriale, significa diventare il terzo paese africano per produzione ed esportazione di gas naturale liquefatto. Non un dettaglio, per uno Stato che fino a pochi anni fa era ai margini delle grandi mappe energetiche globali.
Il fatto che lo scafo sia stato varato in Asia e che il gas verrà prodotto al largo dell’Africa racconta anche un’altra storia: quella di una filiera energetica ormai completamente globale. Tecnologia coreana, know-how europeo, risorse africane, mercati sparsi tra Europa e Asia. È l’energia come infrastruttura del mondo, non come faccenda nazionale.
C’è poi un elemento meno visibile ma decisivo. Gli impianti galleggianti riducono l’impatto a terra, accelerano i tempi, limitano i rischi di sicurezza e consentono di monetizzare risorse che altrimenti resterebbero sotto il mare. In un’epoca in cui la transizione energetica procede a velocità irregolare, il gas continua a essere una leva di stabilità, soprattutto per i paesi emergenti.
La Coral North non risolve tutti i problemi del Mozambico, né quelli dell’energia globale. Ma segna un punto chiaro: mentre il dibattito occidentale oscilla tra slogan e paure, altrove si costruiscono pezzi concreti di futuro. A volte iniziano da uno scafo che scivola in mare, a migliaia di chilometri da casa, ma con effetti destinati a farsi sentire molto lontano.