Nicola Zingaretti (Foto Ansa)

Passeggiate romane

Allarme nel Pd: "Con la nostra impasse sull'immigrazione stiamo rianimando Salvini"

Il Nazareno punta gli occhi sul Viminale di Luciana Lamorgese. Si cercano capri espiatori. Critiche anche per "i silenzi" di Conte

La vicenda immigrazione ha riaperto i conflitti latenti tra il Partito democratico e il governo. “La non gestione di questo tema ha ridato fiato a Matteo Salvini che era morente”, dicono dal Pd. Sotto osservazione da parte del Nazareno non solo la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese: occhi puntati anche su Giuseppe Conte che, a detta dei dem, si sarebbe disinteressato del tema. “E’ l’ennesimo dossier che resta aperto e poi produce danni. E’ da mesi che diciamo che il post Covid, con conseguente crisi sociale dei paesi africani, avrebbe portato a tutto ciò. Perché non ci si e mossi prima?”, sostiene un autorevole esponente del Pd.

 

    

l referendum sul taglio dei parlamentari non è mai piaciuto al Pd. E ora senza neanche il proporzionale, affossato da Italia viva che lo stempera, per il Nazareno è diventato ancora più indigesto. Ecco perché il Pd non farà campagna referendaria, tenendo basso il tema. Per ora, comunque, non sono previsti cambi di posizione (il Pd è ufficialmente schierato per il sì) ma i toni bassi (alle feste dell’Unità il tema verrà evitato) faranno sì che la posizione del Pd si trasformi in una non indicazione di voto. Insomma, agli elettori dem verrà data una sorta di libertà di coscienza pur non dichiarata. Poi a settembre, con il rientro e con la riapertura del dossier sulla legge elettorale, al Nazareno decideranno se prendere una posizione ancora più definita.

   

  
Dopo il pasticciaccio del distanziamento sui treni ad alta velocità sono sempre di più i mugugni nel Pd sulla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. Ma il Nazareno ufficialmente continua a difenderla, anche se sono in aumento i deputati dem che, a microfoni spenti e a taccuini chiusi, criticano la ministra. Da notare, a questo proposito, che contro la decisione di aumentare la presenza dei viaggiatori sui treni, e prima della precipitosa retromarcia del governo, era intervenuta la regione Lazio. Quella del presidente Nicola Zingaretti...

    


E a proposito del segretario del Pd: Nicola Zingaretti ha deciso di concedersi poche vacanze (qualche giorno in montagna, sulle Dolomiti) per poi partire subito per la campagna elettorale. Il leader del Pd ha già previsto diverse iniziative in tutte le regioni in cui si vota e in molti comuni i cui cittadini saranno chiamati alle urne. Poi un giro anche per le feste dell’Unità che culminerà in quella nazionale, che si terrà a Modena da fine agosto al 13 settembre, a una settimana dall’importante voto delle regionali.