Google creative commons
gran milano
Il nuovo Centro di produzione Rai è realtà. Il futuro torna in Fiera
Un complesso da 65 mila metri quadri, di cui 15 mila adibiti a uffici, con 6 piani e dieci sale di registrazione. Con un investimento da 120 milioni di euro, la struttura diventerà un hub produttivo d'avanguardia
Stato maggiore Rai al completo per la posa della prima pietra del nuovo Centro di produzione di Milano, nell’area accanto al Mico, il centro congressi rinnovato a tempo di record e attrezzato come applauditissimo, dagli straniri, Media center per le Olimpiadi. C’è voluta tutta la determinazione e la pazienza di Fondazione Fiera e degli enti locali, Comune e Regione in testa, per superare l’inerzia Rai e raggiungere, dopo decenni, l’obiettivo. Che Giovanni Bozzetti, al giro di boa di sei mesi da presidente della Fondazione Fiera, certifica: ricordando che si tratta di “un ritorno al futuro”, la Rai infatti fu ospitata in Fiera già negli Anni ’50, al suo esordio, e oggi torna nel vecchio recinto fieristico. “Un progetto che rappresenta il completamento del piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera, per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e metterlo al servizio dello sviluppo della città. Un luogo in cui si produrranno contenuti, ma soprattutto identità, inserendo il servizio pubblico nel cuore di un ecosistema di persone, imprese, idee e culture, da cui l’Italia continuerà a raccontarsi al mondo”. Il complesso occuperà un’area di 65 mila metri quadri, di cui 15 mila adibiti a uffici. L’edificio di sei piani ospiterà dieci sale di registrazione, più uno interrato per i parcheggi. Un investimento da 120 milioni di euro interamente finanziato da Fondazione Fiera Milano che affitterà gli spazi per 27 anni alla Rai a un canone indicizzato di 5,9 milioni l’anno. Per Emiliano Cacioppo di CMB – l’azienda costruttrice – “si tratta di un progetto strategico, complesso che unisce dimensione industriale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale”. Per Giampaolo Rossi, ad Rai, si tratta di un “evento storico”, “una giornata simbolo della grande trasformazione che la Rai sta compiendo per affacciarsi al futuro. Milano è nella storia della Rai e nella storia della televisione, sin da quel 3 gennaio 1954 in cui furono inaugurate le regolari trasmissioni televisive. E la prima pietra per il nuovo Centro di produzione raccoglie questo testimone”. “La Rai è una grande azienda nazionale – ha sottolineato Rossi rispondendo alla domanda se il nuovo centro darà più spazio alle realtà locali – che ha in Roma e Milano i due polmoni che danno respiro all’azienda. Il nuovo Centro di produzione consentirà un aumento e un miglioramento della qualità e della quantità del lavoro”. Molto più laicamente Attilio Fontana e Beppe Sala hanno confermato la loro comune volontà di lavorare nell’interesse dei cittadini: servizio pubblico.