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L'Anm festeggia: a Napoli cori contro Meloni e contro i magistrati per il Sì
Brindisi nella sede napoletana dell'Associazione nazionale magistrati con slogan e “Bella ciao”. Nel mirino anche la magistrata Imparato. Cangini attacca: “Narrazione aggressiva, l'ordine giudiziario resti neutrale”
Vince il No e i magistrati festeggiano. Nella sede dell'Anm a Napoli una cinquantina di magistrati ha brindato al grido di "chi non salta Meloni è" e intonando Bella ciao. Nel mirino anche una magistrata del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, frontman del Sì, Annalisa Imparato: "Chi non salta Imparato è", si sente nel coro del video in apertura dell'articolo. Tra i presenti il procuratore generale presso la Corte d'Appello Aldo Policastro, in prima linea nella battaglia per il No.
"Ho trovato improprio che l'Anm sia scesa in campo contro una metà del paese rappresentando un ordine dello stato che non dovrebbe avere colore, né appartenenze politiche", ha commentato parlando con l'Adnkronos l'ex senatore Andrea Cangini, segretario generale della Fondazione Einaudi e del comitato 'Sì Separa'. "Sostenere che ha vinto l'antifascismo – ha continuato – presuppone un dato, cioè che il 46 per cento - quanti sono stati i 'Sì' alla riforma - sia una percentuale pari di italiani fascisti. Onestamente non credo che sia questa la realtà del nostro paese, quindi si continua con una narrazione aggressiva, volgare che non rispetta la realtà. Capisco che possa essere alimentata in campagna referendaria per suscitare emozioni e spingere la gente al voto a prescindere dal merito della riforma, ma che poi deve avere una fine. Il referendum lo hanno vinto loro, che cerchino di rientrare nei ranghi della Costituzione, di uno stile vagamente coerente con il senso delle istituzioni che dovrebbe appartenergli".