Nicola Gratteri (Ansa)

le dichiarazioni

Gratteri non smentisce le sue parole al Foglio e annuncia: "Valuterò querela"

Il procuratore di Napoli parla all'Ansa: "So bene cosa significa essere bersaglio di minacce. Valuterò se agire nei confronti di quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine"

"Prendo atto della ennesima polemica. Però io so bene cosa significa essere bersaglio di minacce. Il nostro ordinamento prevede 90 giorni di tempo per presentare una querela penale e cinque anni per l'azione civile. Appena avrò un po' di tempo valuterò se agire nei confronti di quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine, con querela o con citazione civile". Così il procuratore di Napoli Nicola Gratteri risponde all'Ansa a proposito delle polemiche relative alle sue dichiarazioni a questo giornale. "Se l'espressione da me utilizzata in una forma concisa non andava bene mi dispiace", ha aggiunto il procuratore di Napoli.

"Questo è il mio pensiero, e gradirei non essere strumentalizzato ancora una volta. Perché io, tutti i giorni, da mesi, vengo minacciato di denunce, procedimenti disciplinari. Posso ipotizzare di farmi risarcire? O secondo una parte politica le regole valgono per tutti e non per me?", conclude. 

Le parole di Gratteri

Il procuratore di Napoli, ospite fisso di La7 e noto volto della campagna referendaria per il No, aveva lasciato intendere in tv che il vincitore del festival di Sanremo, autore della canzone "Per sempre Sì", avrebbe in realtà votato No. Ma lo stesso Sal Da Vinci ha smentito. Interpellato dal Foglio su questo episodio, Gratteri ha detto che scherzava, che era un gioco con il conduttore Massimo Gramellini, che bisognava ridere. Fin qui, una scaramuccia. Ma poi, nel mezzo dell'intervista, il procuratore ha cambiato registro. "Se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti". I conti come? "Nel senso che tireremo una rete". Un avvertimento che non suona come una battuta.

Le reazioni 

Le parole del procuratore sono state commentate da politici, magistrati, dall'ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della stampa. Il deputato Enrico Costa ha chiesto un'informativa urgente al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il ministro degli Esteri e vicempremier Antonio Tajani ha definito le dichiarazioni di Gratteri "un atto gravissimo che lede la libertà di stampa". 

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