IL CASO
La nuova sparata di Gratteri: "Voteranno Sì al referendum indagati, imputati e massoneria"
Buoni da un lato, cattivi dall'altro: per il procuratore voteranno No "le persone per bene", mentre a favore "tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente". Reazioni di sconcerto dalla politica
"Voteranno per il 'no' le persone per bene, le persone che credono che la legalità sia un pilastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il 'sì', ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, in un'intervista video al Corriere della Calabria, parlando del referendum sulla riforma della magistratura.
Immediate le reazioni dal mondo della politica. "Sono una persona perbene, non sono massone, non sono indagato e non sono imputato, non faccio parte di alcun centro di potere. E voterò convintamente Sì al referendum sulla riforma della giustizia", ha commentato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, bollando le parole del procuratore come "un attacco alla libertà e alla democrazia che offendono milioni di italiani". Dello stesso avviso anche altri parlamentari di Forza italia come Licia Ronzulli – "è un'affermazione oltraggiosa che alimenta divisioni e mina la fiducia nelle istituzioni" – e Giorgio Mulè: "E insomma: arrestateci tutti, signor procuratore Gratteri”, ha detto il vicepresidente della Camera. Anche Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di FI, si è detto "sconcertato" da queste "affermazioni estremamente gravi, che infangano la Calabria e che gettano un'ombra ingiusta su un'intera comunità".
Sconcerto anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che si è detto "basito dalla grave dichiarazione rilasciata da Nicola Gratteri". Il procuratore, ha proseguito, "ricopre un incarico molto importante e la sua affermazione oltre ad essere priva di verità, offende milioni di cittadini che non voteranno come lui. Mi auguro possa tornare sui suoi passi anche perché la sua dichiarazione fa alzare e di parecchio i toni dello scontro politico". Mentre dal fronte dell'opposizione, secondo il leader di Azione Carlo Calenda "le parole di Gratteri sono di una gravità incredibile. Voterò Si al referendum, ma non mi verrebbe mai in mente di catalogare chi farà una scelta diversa in questo modo indegno".
"Caro Gratteri, la invitiamo a chiedere scusa immediatamente ai milioni di italiani che voteranno Sì, compresi tutti i membri di questo comitato, tra i quali vi sono tanti magistrati suoi colleghi", si legge in un post pubblicato sui canali social del Comitato nazionale "Sì Riforma". "Nessuno, lei compreso, è detentore della moralità e dell'etica pubblica. Questa presunzione di superiorità morale è francamente insopportabile – continua la nota – Confidiamo che, come al solito, messaggi di questo tipo spingano ancor di più gli italiani a votare per dimostrare che per esprimere il loro voto non hanno bisogno di una patente da parte vostra. Siamo tutti abbastanza grandi e informati. Grazie. Noi votiamo orgogliosamente Sì! Questa volta il giudice sei tu. Non Gratteri'".
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