Editoriali

Alla fine confermano anche i giudici: si chiama Xylella, non Tap

La Tap non c’entra con gli ulivi distrutti. Ci arriva anche un tribunale, dopo sette anni assolti 18 dirigenti

 

Non vi è alcun nesso di causalità tra l’espianto degli ulivi dal cantiere Tap e la loro morte. Lo ha stabilito il Tribunale di Lecce nella sentenza con cui ha assolto i 18 dirigenti Tap rimasti alla sbarra per sette anni. Sette i reati che venivano loro contestati: deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento, violazione del testo unico in materia edilizia, inquinamento ambientale per i lavori di realizzazione del tratto terminale salentino del gasdotto. Ma il fatto non sussiste. La sentenza è chiara: quegli ulivi non sono morti per colpa di Tap (la Trans-Adriatic Pipeline, che passa dalla Puglia) ma della Xylella. Anche se il sindaco di Lecce e tutti i suoi colleghi del Salento non ci credevano e hanno fatto causa a Tap chiedendo risarcimenti, mentre proprio loro contribuivano a far diffondere la Xylella impugnando i decreti che imponevano l’abbattimento degli ulivi nelle zone infette.

 

Eppure alla sbarra ci sono finiti gli uomini che, costruendo Tap tra mille ostacoli, hanno salvato l’Italia consentendoci di liberarci dal gas di Putin. Per realizzare quest’opera spostarono gli ulivi, li conservarono in serre e poi li reimpiantarono. Non come sta facendo oggi Acquedotto Pugliese sul fiume Tara, dove per realizzare un dissalatore sono stati rasi al suolo migliaia di ulivi, agrumeti e vigneti. Dove sono oggi Michele Emiliano, gli ambientalisti e i matti che si incatenano agli ulivi? Il Tribunale, dopo sette anni, ha escluso l’illiceità della condotta, rilevando che le operazioni erano conformi alla normativa regionale in materia di tutela degli ulivi monumentali, in particolare alla legge della Regione Puglia e alla relativa deliberazione di Giunta. Assente, secondo i giudici, anche l’elemento soggettivo del dolo, in considerazione delle cautele adottate durante l’espianto e la successiva custodia degli alberi. Chi ha costruito Tap non ha commesso reati e non ha ucciso gli ulivi. Chi non ha fermato la Xylella, sì. Ma la procura ha perseguitato gli uni anziché gli altri.

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