cerca

Dal Tap a Uber. La Giustizia amministrativa ce l'ha con lo sviluppo?

Interviste a Vivani, Fantigrossi, Tedeschini, Ghiberti. Gli avvocati spiegano quanti investimenti perdiamo per colpa degli ostacoli frapposti dalla Pubblica amministrazione

22 Aprile 2017 alle 06:00

Dal Tap a Uber. La Giustizia amministrativa ce l'ha con lo sviluppo?

Tribunale amministrativo regionale del Lazio

6 aprile: il Tar del Lazio sospende l’autorizzazione all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere di Melendugno, provincia di Lecce, dove si sta realizzando il gasdotto Tap. 10 aprile: la V edizione del Justice Scoreboard della Commissione Europea afferma che la giustizia amministrativa italiana è la più lenta di tutta la Ue dopo quella di Cipro, con una media di 1000 giorni per risolvere un procedimento amministrativo in primo grado, contro i 100 di Ungheria, Estonia, Bulgaria, Slovenia e Polonia. 20...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Maurizio Stefanini

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un'intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri, tra cui “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male, "Ultras - Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri" e, per ultimo, "Da Omero al rock. Quando la letteratura incontra la canzone". Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    22 Aprile 2017 - 11:11

    Da questi avvocati ( sempre di parte ,ergo faziosi?) e docenti solo fuffa ,negli anni ci sono state sentenza dei Tar ( quello del lazio in primis) che gridano vendetta ,per non parlare delle procure che hanno come inconscia aspirazione la distruzione del manifatturiero in Italia. Ricordare il miliardo di lavorato finito dell'Ilva sequestrato con motivi speciosi .Più sequestri a migliaia con blocco della produzione senza il pudore di nominare un commissario ( una sorta di amministrazione controllata ) per consentire alle aziende di sopravvivere. Leggere con attenzione la costituzione ,privilegia più il pubblico e offre un pò di ossigeno al privato.

    Report

    Rispondi

Servizi