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Editoriali

Alle suppletive i democratici vincono a Mar a Lago

Redazione

I democratici hanno prevalso in un seggio in cui i repubblicani avevano vinto di 19 punti nel 2024: Emily Gregory, proprietaria di una palestra per neo-mamme, ha vinto di due punti nel distretto di Palm Beach, in cui si trova la residenza di presidente

I democratici hanno vinto un’altra elezione suppletiva, valida per un seggio alla Camera statale della Florida, a casa di Donald Trump. La democratica Emily Gregory, proprietaria di una palestra per neo-mamme, ha prevalso di due punti nel distretto di Palm Beach, in cui si trova la residenza di Mar a Lago del presidente. Ha sconfitto il pianificatore finanziario Jon Maples, che si autodefinisce un “patriota dell’America first” e ha ottenuto l’endorsement diretto del presidente degli Stati Uniti. Gregory ha fatto campagna sul costo della vita, il diritto alla casa e alla sanità, e ha affermato che, se il suo avversario si è concentrato nell’ottenere il sostegno di Trump, lei ha cercato l’appoggio degli altri 115 mila cittadini del distretto. Il presidente, che a Mar a Lago mantiene la sua residenza, ha votato via posta: questo nonostante abbia definito la procedura “una truffa” e si stia adoperando perché i repubblicani al Congresso passino una misura che la renda illegale, salvo rare eccezioni.

 

E’ una vittoria che non sposta gli equilibri della Camera della Florida, dove i repubblicani mantengono una supermaggioranza: nonostante questo, i democratici hanno prevalso in un seggio in cui i repubblicani avevano vinto di 19 punti nel 2024. E non è la prima vittoria importante nello stato: a novembre si erano imposti a Miami, ottenendo per la prima volta dopo trent’anni la carica di sindaco. Nikki Fried, segretaria dei democratici della Florida, ha detto, dati questi ottimi risultati, che lo stato è “stufo del caos, della corruzione e dei prezzi alti”. Nelle elezioni suppletive tenutesi in tutto il paese tra le elezioni del 2024 e oggi, i democratici hanno vinto in più di 24 seggi repubblicani, mentre il contrario non è mai avvenuto. Il segretario del Democratic National Committee Ken Martin ha affermato che “se si può vincere nel giardino di casa di Trump, possiamo vincere anche a novembre”.