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Editoriali

La coerenza di Glucksmann. Per tornare a governare la Francia, la sinistra non può allearsi con Mélenchon

Redazione

In vista del secondo turno delle elezioni comunali, il leader di Place Publique ha alzato la voce contro le alleanze tra la sinistra moderata e la sinistra radicale: il leader di Lfi “non fa più parte della stessa famiglia, ha rinnegato la nostra storia, il nostro rapporto con il mondo e con la politica”

 

Raphaël Glucksmann non ci sta. Il leader di Place Publique e speranza della socialdemocrazia francese in vista delle presidenziali del 2027 ha alzato la voce contro le alleanze tra la sinistra moderata e la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon in vista del secondo turno delle elezioni comunali. Il Partito socialista e i Verdi, nonostante le promesse alla viglia del voto di non siglare “nessun patto” con la France insoumise (Lfi), hanno moltiplicato gli accordi con i mélenchonisti per una lista comune in varie città, tra cui Tolosa e Strasburgo. Accordi che, secondo Glucksmann, non sono “né eticamente giusti, né elettoralmente vantaggiosi”.

 

“Ci sono molti elettori di sinistra che sono profondamente e visceralmente scioccati dalle dichiarazioni e dal modo di fare politica di Lfi. Si tratta quindi di un rischio importante per la nostra identità politica”, ha denunciato ieri Glucksmann. Secondo l’eurodeputato, una sinistra che vuole tornare a governare e a guidare il destino della Francia non può allearsi “con Jean-Luc Mélenchon e con coloro che calpestano i princìpi repubblicani”. Il leader di Lfi, per Glucksmann, “non fa più parte della stessa famiglia (…), ha abbandonato la sinistra, ha rinnegato la nostra storia, il nostro rapporto con il mondo e con la politica”. Scendere a compromessi per qualche consigliere in più con un partito con posizioni sempre più radicali e ambiguo sull’antisemitismo, rischia di allontanare quell’elettorato moderato che alle presidenziali è decisivo. Le alleanze con Lfi a livello locale potrebbero inoltre rafforzare il partito mélenchonista, condannando socialisti ed ecologisti al ruolo di stampelle. La coerenza di Glucksmann, invece, indica una strada alternativa: ricostruire una sinistra capace di governare senza rinunciare alla propria identità storica e ai propri valori, parlando a un elettorato più ampio e ragionando sul lungo periodo.

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