Foto Ansa

Il nostro alleato di ferro: Taiwan

Giulia Pompili

La Repubblica di Cina si schiera con Israele, Ucraina e Stati Uniti nelle crisi globali e rivendica il suo posto nella comunità democratica. Ma mentre Taipei difende con sempre meno ambiguità i valori dell’occidente, l’occidente continua a esitare quando si tratta di difendere Taiwan dalla pressione di Pechino

La Repubblica di Cina, cioè Taiwan, vibrante democrazia dell’Indo-Pacifico che la Cina vorrebbe annettere al suo territorio e che, a causa delle sue pressioni diplomatiche, è ormai riconosciuta formalmente soltanto da dodici paesi nel mondo, è in realtà uno dei più solidi alleati dell’occidente. Condivide con Europa e Stati Uniti la battaglia contro estremismi, terrorismi e regimi illiberali, e negli ultimi anni ha scelto di esplicitare le sue posizioni con sempre meno ambiguità, soprattutto per volontà del Partito progressista democratico alla presidenza. Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, Taipei ha espresso sostegno a Israele, definito un partner democratico fondamentale. Da allora i contatti si sono intensificati. Ieri, interpellato sull’azione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il portavoce del ministero degli Esteri Hsiao Kuang-wei ha ribadito che Taiwan fa parte della comunità democratica internazionale e sostiene gli sforzi per garantire al popolo iraniano libertà, democrazia e diritti umani, condannando gli attacchi lanciati da Teheran contro i paesi del Golfo. Anche il viceministro degli Esteri François Wu, rientrato da poco da una visita riservata in Israele, ha parlato esplicitamente di lotta al terrorismo e dell’allenaza che lega Taiwan a Stati Uniti e Israele. Sul fronte europeo, due settimane fa il presidente taiwanese Lai Ching-te ha offerto piena collaborazione all’Ucraina per contrastare l’elusione delle sanzioni contro Mosca, dopo che Volodymyr Zelensky aveva citato Taiwan fra le possibili fonti di componenti sensibili finite nei missili russi, e ha promesso di bloccare ogni triangolazione attraverso paesi terzi. Se per Taiwan della Russia la guerra contro l’Ucraina è un po’ uno specchio della propria condizione, l’isola adesso è sempre più coinvolta nelle battaglie più ampie del mondo democratico. La contraddizione è tutta qui: Taipei si mostra fedele all’Europa, all’occidente e ai loro valori fondativi, con coraggio e senza esitazioni, più di quanto Europa e occidente siano disposti a fare per difendere Taiwan. 

 

Di più su questi argomenti:
  • Giulia Pompili
  • È nata il 4 luglio. Giornalista del Foglio da più di un decennio, scrive soprattutto di Asia orientale, di Giappone e Coree, di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, ma anche di sicurezza, Difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: "Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", “Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese” con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e “Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop” (Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.