Foto Epa, via Ansa

Editoriali

Così Trump ha “aggirato” il Congresso per iniziare la guerra contro l'Iran

Redazione

L’operazione “Furia epica” è illegale? Le risoluzioni per fermarla non hanno i numeri: il potere imperiale della presidenza resta intatto. Cosa dice il War Powers Act

Da quando è cominciata la guerra degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran, l’autorizzazione da parte del Congresso non è ancora arrivata. L’operazione “Furia epica” quindi è illegale? Non esattamente. Secondo quanto afferma il War Powers Act del 1973, la guerra, se non esplicitamente autorizzata, deve durare meno di sessanta giorni. La posizione è stata ulteriormente modificata per via extralegale dal dipartimento di stato nel 2011, quando era guidato da Hillary Clinton: se non ci sono i boots on the ground, gli “stivali a terra”, non c’è bisogno dell’autorizzazione. Una posizione indifendibile dal punto di vista giuridico, dato che la legge del 1973 era stata fatta per limitare operazioni di questo tipo. Nonostante ciò, l’Amministrazione Trump si è approfittata del cavillo per lanciare l’operazione in Venezuela a gennaio e anche quella contro Teheran. In entrambi i casi, la presenza di truppe terrestri non si è vista, o quasi. E il Congresso non ha modo di sanzionare questi comportamenti illegali, qualora la campagna superi i sessanta giorni.

Si può però votare una risoluzione per stoppare esplicitamente l’azione del presidente: solo che sia alla Camera che al Senato non ci sono i numeri. E stavolta non per colpa dei repubblicani: alla Camera ci sono il grande accusatore di Trump sulla vicenda Epstein Thomas Massie e il collega Warren Davidson dell’Ohio, ma due democratici, Josh Gottheimer del New Jersey e Jared Moskowitz della Florida, non la voteranno. La situazione è ancora peggiore al Senato, dove il solo senatore Rand Paul ha votato a favore della risoluzione presentata insieme al collega dem Tim Kaine, compensato dal voto contrario del dem John Fetterman, schierato a favore dell’attacco da molto tempo. Il conflitto, quindi, può continuare, nonostante i dem che chiedono obiettivi chiari e i repubblicani che temono di pagarla cara alle elezioni di midterm. Con il potere imperiale della presidenza che rimane inalterato.

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