medio oriente
Secondo i media israeliani Khamenei è stato ucciso
La guida suprema dell'Iran sarebbe stato colpito durante l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele. La sua residenza è stata distrutta nel corso dell'operazione "Ruggito del leone" Il ministro degli Esteri iraniano smentisce: "Per quanto mi risulta è vivo"
Secondo i media israeliani Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran, sarebbe stato ucciso nel corso degli attacchi condotti questa mattina da Israele e Stati Uniti. La rete Channel 12 afferma che ci sono "crescenti indicazioni" che vanno in questa direzione.
Il Washington Post inoltre ha verificato alcune immagini satellitari che mostrano diversi edifici distrutti o gravemente danneggiati all’interno del complesso in cui si trova anche la residenza di Ali Khamenei, Le foto documentano colonne di fumo che si levano dal sito, situato a Teheran e sede anche di altri edifici governativi.
Un video, girato da un incrocio trafficato a circa 800 metri di distanza, mostra due colonne di fumo che si alzano in cielo mentre automobilisti e passanti si fermano e osservano il fumo oscurare il sole. Un’altra ripresa, effettuata da una fermata dell’autobus circa 1,2 chilometri a nord del complesso, mostra la stessa scena da un’altra prospettiva.
Il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, ha tuttavia dichiarato in un'intervista all'emittente statunitense "Nbc News" che "quasi tutti i dirigenti di alto livello sono sani e illesi" dopo gli attacchi israeliani di oggi. "Per quanto mi risulta, la Guida suprema Ali Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian sono vivi", ha aggiunto ammettendo soltanto la perdita di qualche comandante.
Secondo una fonte israeliana a conoscenza diretta della pianificazione militare, gli attacchi lanciati da Israele sabato avevano come obiettivo l’eliminazione del maggior numero possibile di alti dirigenti militari e politici iraniani — con lo stesso Khamenei in cima alla lista. Non è ancora chiaro se la Guida Suprema sia rimasta coinvolta, ma la fonte, che ha parlato a condizione di anonimato, afferma che in Israele cresce la convinzione di aver assestato un colpo molto pesante e decisivo ai vertici del regime. “Non sanno se abbiano colpito l’ayatollah, ma sono molto ottimisti di aver centrato diversi alti funzionari”, ha dichiarato. La Reuters ha parlato con fonti militari israeliane secondo le quali anche il ministro della Difesa iraniano, Amir Nasirzadeh, e il comandante dei pasdaran, Mohammed Pakpour, sarebbero stati uccisi.
Le valutazioni israeliane prevedono ora che Teheran reagirà con una serie di attacchi mirati e limitati contro obiettivi israeliani o americani— i missili iraniani hanno già puntato città israeliane e basi americane — piuttosto che con le offensive su vasta scala come accaduto a giugno scorso. Secondo la stessa fonte, l’Iran dovrebbe impiegare le sue riserve missilistiche, già ridotte dal conflitto estivo, per prolungare la propria capacità di risposta. Israele, intanto, si prepara a una campagna di raid intensivi nei prossimi giorni per esercitare la massima pressione sul regime. “Non pensano che gli americani vogliano una guerra lunga”, ha aggiunto la fonte.