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Editoriali

I repubblicani alzano la diga con l'estrema sinistra francese sempre più radicale

Redazione

Dopo la morte del militante nazionalista Deranque, la necessità di un cordone sanitario contro Mélenchon non è stata avanzata solo dal presidente del Rn Bardella e dal ministro della Giustizia Darmanin, ma anche dalla sinistra socialista

In Francia il cosiddetto “cordone sanitario” è sempre stato contro il Front national, oggi Rassemblement national (Rn), la formazione della destra nazionalista fondata da Jean-Marie Le Pen che doveva essere tenuta fuori dalle istituzioni per garantire la stabilità della République, anche a costo di formare alleanze eterogenee. Ma la radicalizzazione della France insoumise (Lfi), il partito dell’estrema sinistra francese, ha reso più urgente la diga repubblicana anti Mélenchon, “responsabile morale”, come ha denunciato il governo di Parigi, del clima di violenza che ha causato la scorsa settimana la morte di un giovane militante di destra di 23 anni, Quentin Deranque.

 

“Marine Le Pen ha cercato incessantemente di normalizzarsi e di prendere le distanze dal padre, mentre Mélenchon ha fatto il percorso inverso, al punto che i francesi, quando vengono intervistati, lo considerano ormai più pericoloso della leader di Rn”, ha scritto su Les Echos Cécile Cornudet. La necessità di un argine repubblicano anti Lfi non è stata avanzata soltanto dal presidente di Rn Jordan Bardella e dal ministro della Giustizia Gérald Darmanin, ma anche da quella sinistra socialista che fino alle legislative del 2024 non vedeva incompatibilità in un’alleanza con i mélenchonisti. “E’ impensabile che noi della sinistra continuiamo ad avere il minimo dubbio su una possibile alleanza elettorale con Lfi”, ha dichiarato Raphaël Glucksmann, leader di Place publique, puntando il dito contro le liaisons tra il partito di Mélenchon e i gruppuscoli estremisti come la Jeune garde, il collettivo antifa responsabile del linciaggio di Quentin. “Non può esserci alcun legame con un partito che rivendica ogni volta la violenza, la brutalità”, ha aggiunto l’ex presidente socialista François Hollande. In Francia è nato un nuovo cordone sanitario che potrebbe concretizzarsi nelle urne alle elezioni comunali di marzo.

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