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l'omicidio di lione

Macron contro Meloni: "Non commenti ciò che sta accadendo altrove". Lo "stupore" di Palazzo Chigi

Parlando da New Delhi il presidente francese risponde alla presidente del Consiglio che aveva commentato su X la morte di Quentin Deranque: "Sono sempre colpito dal fatto che i nazionalisti, che non vogliono essere disturbati nel proprio paese, siano i primi a commentare ciò che accade altrove"

Il presidente francesce Emmanuel Macron, parlando da New Delhi, a margine di una visita ufficiale in India, ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di smettere di "commentare ciò che sta accadendo in altri paesi" dopo le dichiarazioni della premier sulla morte Quentin Deranque. L'attivista nazionalista e studente di matematica di 23 anni è stato ucciso durante gli scontri tra militanti di estrema sinistra e di estrema destra scoppiati la settimana scorsa a Lione. Meloni aveva scritto su X che "la morte di un giovane di poco più di 20 anni, attaccato da gruppi legati all'estremismo di sinistra in un clima di odio ideologico diffuso in diversi paesi, è una ferita per tutta l'Europa". "Lasciate che tutti restino a casa e le pecore saranno ben custodite", ha risposto Macron e ha attaccato: "Sono sempre colpito dal fatto che i nazionalisti, che non vogliono essere disturbati nel proprio paese, siano i primi a commentare ciò che accade altrove".

Da Palazzo Chigi fanno sapere che le parole del presidente francese "sono state accolte con stupore". Le parole della premier, dicono fonti di governo, esprimevano cordoglio e costernazione, condannando il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse Nazioni europee. Si tratta di "un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia". 

Il giorno della morte di Deranque, Macron aveva subito commentato quanto accaduto dicendo che il ragazzo è stato “vittima di un’ondata di violenza senza precedenti. Nella Repubblica, nessuna causa, nessuna ideologia, potrà mai giustificare l’uccisione di una persona”.  

Secondo le ricostruzioni della procura di Lione, Deranque è stato picchiato a morte da almeno sei persone (tra queste c'erano alcuni attivisti del movimento di sinistra radicale La Jeune Garde con collegamenti diretti con La France Insoumise (Lfi) di Jean-Luc Melenchon) durante i disordini scoppiati a margine di una conferenza dell'eurodeputata Rima Hassan a Sciences Po Lyon. La sua morte è diventata un caso politico nazionale e ha riportato al centro del dibattito il tema delle sinistre irreconciliabili, dell’incompatibilità tra la gauche repubblicana e una gauche radicale sempre più pericolosa per la stabilità democratica. Fino a questo momento gli agenti della Bri (Brigade de Recherche et d’Intervention, corpo speciale della polizia francese) hanno fermato undici persone e tra queste c'è anche Jacques-Élie Favrot, assistente parlamentare del deputato della France insoumise (Lfi) Raphaël Arnault.