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Minneapolis è fuori controllo e Donald Trump è alle strette

Redazione

Il presidente americano è in difficoltà dopo l'omicidio di Renee Nicole Good da parte di un agente dell'Ice. La sua soluzione è semplice: altra violenza. Stavolta ha invocato l'Insurrection Act del 1807, utilizzato per la prima nel 1861 per reprimere la ribellione degli stati schiavisti

Quando Donald Trump è alle strette, come dopo l’omicidio a Minneapolis di Renee Nicole Good da parte di un agente dell’Ice, la famigerata agenzia anti immigrazione, minaccia di ricorrere a un ulteriore uso della forza. Questa volta tocca al Minnesota, da settimane nel suo mirino: il presidente americano ha invocato l’utilizzo dell’Insurrection Act del 1807 “qualora i politici corrotti non mettano ordine”. Un tempo strumento di ultima istanza utilizzato per la prima volta nel 1861 all’inizio della guerra civile per reprimere la ribellione degli stati schiavisti, l’ultima volta è stato invocato nel 1992, in seguito a una rivolta scatenata dal pestaggio a Los Angeles di Rodney King, tassista di origini afroamericane. Nel mondo della neolingua trumpiana però, non sembra nulla di grave. Soltanto nel primo anno del suo secondo mandato, l’aveva invocato già il primo giorno per mettere sotto controllo la situazione al confine con il Messico, ipotesi poi ritirata dallo stesso dipartimento della Sicurezza nazionale. Poi in primavera per reprimere i disordini a Los Angeles (di scala molto minore di quelli del 1992) e anche per “mettere in riga” i sindaci delle città da lui ritenute ostili come Portland, in Oregon e Chicago, in Illinois. Unico problema, per non avere dubbi di costituzionalità, è avere il consenso del governatore, assente in tutti i casi citati. Già nel 2005 George W. Bush aveva pensato di usare la Guardia nazionale contro i saccheggi ai tempi dell’uragano Katrina, ma scelse di fare marcia indietro per evitare controversie legali. Nel 2007 il senatore repubblicano della Virginia John Warner aveva chiesto di modificare la legge per consentire in qualsiasi caso l’uso delle Forze armate sul suolo nazionale, anche senza l’assenso delle autorità locali, ma venne poi ritirato il provvedimento. Data la sentenza della Corte suprema di fine 2025 contro l’invio della Guardia nazionale negli stati senza giustificato motivo, Trump non fa altro che aumentare la tensione in una città in cui tutti dicono: c’è aria di guerra civile.

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