Alberto Trentini e Mario Burlò fotografati nella residenza dell'ambasciatore a Caracas - Ansa

finalmente liberi

Le reazioni dei partiti per Trentini e Burlò. Meloni: "Grande gioia". Schlein: "Grazie a chi lo ha riportato a casa"

Redazione

Dopo la scarcerazione dei due detenuti in Venezuela, la politica italiana ringrazia per il lavoro svolto dal governo. Poche parole da parte del vicepremier leghista Matteo Salvini, mentre per il ministro degli Esteri Antonio Tajani "è un successo della diplomazia italiana"

"Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati". A dare la notizia all'alba è il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ho parlato con loro - continua il vicepremier - appena arrivati nella sede diplomatica italiani a Caracas. Li ho trovati su di morale e siamo felici di questo risultato ottenuto, frutto di un grande lavoro sottotraccia con la famiglia, il presidente del Consiglio e la rappresentanza diplomatica". I due erano nelle carceri venezuelane da quasi 2 anni e in entrambi i casi le autorità venezuelane non hanno fornito informazioni chiare sui motivi dell’arresto o sulle accuse. Per il leader di Forza Italia la loro liberazione è stata ottenuta "dopo un grande lavoro della nostra diplomazia ed è un successo anche del governo che che ha saputo interloquire e cogliere il cambiamento che c'è stato in Venezuela". Ma per Tajani il lavoro non è terminato qui: "Abbiamo ancora 42 italiani detenuti, italiani e italo-venezuelani. Quelli con solo passaporto italiano sono tutti fuori. I detenuti politici sono 24, gli altri non sono politici. Adesso lavoriamo per fare in modo che possano essere liberati nel maggior numero possibile", e annuncia che "abbiamo intenzione di alzare il livello di rappresentanza, finora con l'incaricato d'affari, al rango di ambasciatore".

 

Accanto a lui c'è proprio la premier Giorgia Meloni, che prima esprime "gioia e soddisfazione" per la scarcerazione, poi rivolge "un sentito ringraziamento alla presidente Delcy Rodriguez", dichiarando che "è già partito un aereo per riportarli a casa". Il loro rientro è infatti previsto tra stasera e domattina. A unirsi ci sono anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa e il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ringraziano entrambi per il lavoro svolto dal governo negli ultimi giorni. È di poche parole il vicepremier leghista Matteo Salvini, che si limita a commentare la notizia sui social: "È una bellissima notizia".

 

Alberto Trentini e Mario Burlò fotografati nella residenza dell'ambasciatore a Caracas - Ansa

 

Per il Pd è la segretaria Elly Schlein a esultare per il rientro in Italia di Trentini e Burlò: "È una splendida notizia che ci dà tanta gioia, il nostro abbraccio stretto alla sua famiglia e all'avvocata Ballerini, e il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato per riportarlo a casa". A fare da eco alla segretaria ci sono un pò tutti gli esponenti dem, dall'ex presidente del consiglio Paolo Gentiloni al presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia, passando per la capogruppo del partito alla Camera Chiara Braga.

 

Sulla stessa linea anche il leader del M5s Giuseppe Conte: "Accogliamo con grande gioia la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò. Ci stringiamo forte ai loro cari, che hanno vissuto tantissimi giorni di sofferenza e rivolgiamo il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato e si sono impegnati per farli tornare a casa"

 

Da +Europa è il segretario Riccardo Magi a parlare: "È una splendida notizia che riempie di gioia. Un abbraccio alla madre e alla famiglia che non hanno mai smesso di lottare per la liberazione di loro figlio". Era stato proprio lui, dopo il blitz trumpiano a Caracas, a chiedere al governo la "massima attenzione per gli italiani e in particolare per Alberto Trentini".

 

Per Avs ci sono entrambi i leader a celebrare la notizia. Prima Angelo Bonelli che parla di "un risultato importante che restituisce dignità alle persone e alle loro famiglie e che va accolto con soddisfazione e responsabilità", augurando che da questo momento si possa aprire "una nuova stagione fondata sul dialogo, sulla cooperazione e sulla pace, affinchè prevalgano la democrazia, i diritti e il rispetto della vita umana, e non la violenza e la guerra". Poi tocca a Nicola Fratoianni, che ci tiene a ringraziare "ogni persona che abbia contribuito alla sua liberazione e ci stringiamo con un grande abbraccio intorno alla sua famiglia, che per oltre un anno ha fatto di tutto affinché la vicenda di Alberto non venisse dimenticata dalle istituzioni".

 

Si unisce ai ringraziamenti anche il leader di Azione Carlo Calenda: "Alberto Trentini è finalmente libero dopo oltre 420 giorni di detenzione senza accuse in Venezuela: è stato scarcerato insieme a Mario Burlò e si trova ora nella sede dell’ambasciata italiana a Caracas, pronti a tornare in Italia. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per ottenere questo risultato".

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